(Teleborsa) - L’usato continua a essere protagonista delle scelte degli automobilisti italiani: da gennaio ad agosto 2026, considerando complessivamente nuove immatricolazioni e passaggi di proprietà netti, secondo l’elaborazione di AutoScout24 su dati ACI e UNRAE, l’usato rappresenta ben il 64,7% degli acquisti totali, un dato in crescita rispetto a dieci anni fa (60% del totale).

A confermare la forza del second hand sono anche le intenzioni d’acquisto per i prossimi mesi: tre automobilisti su quattro (75%) dichiarano di orientarsi verso una vettura di seconda mano.

Cosa cercano? Sul fronte delle alimentazioni, tra chi ha già le idee chiare, emergono i primi segnali di cambiamento. Le auto a benzina raccolgono il 51% delle preferenze, mentre le ibride raggiungono il 22%. Si riduce invece l’interesse per il diesel, indicato dal 22%, mentre l’elettrico continua a rappresentare una scelta ancora marginale, con meno del 2% delle richieste.

Anche nella scelta del brand prevalgono i marchi più consolidati: l’81% degli automobilisti guarda ai brand tradizionali generalisti, mentre il 19%, potendo contare su un budget più elevato, prende in considerazione i marchi premium. Allo stesso tempo, iniziano a farsi spazio anche i nuovi brand, compresi quelli orientali, che raccolgono l’8% delle richieste, segnale di un interesse che comincia a emergere anche nel mercato dell’usato.

Bollo auto 2027: crescono le ricerche con filtro fino a 80 kW

Alle intenzioni d’acquisto si affianca un segnale emerso dalle ricerche online dopo l’annuncio del Governo sul bollo auto. Secondo un’analisi del Centro Studi AutoScout24, tra il 17 e il 22 settembre le ricerche web effettuate impostando nei filtri di ricerca una potenza massima di 80 kW sono aumentate considerevolmente rispetto al 10–15 settembre. Il 16 settembre, giorno dell’annuncio, è escluso da entrambi i periodi.

Tra le marche selezionate nelle ricerche, gli incrementi maggiori riguardano Volkswagen, Fiat, Audi, Mercedes-Benz e Toyota; tra i modelli guidano Dacia Duster, Audi A1, Renault Clio, Volkswagen T-Cross e Fiat 500X. Milano e Roma registrano i maggiori aumenti di utenti localizzati nelle rispettive città, seguite da Bologna, Torino e Napoli.

Perché si sceglie un’auto usata?

La ragione principale resta economica: il 65% di chi sceglie l’usato afferma di non disporre del budget necessario per acquistare un’auto nuova. Ma non è solo una questione di prezzo: il 26% vede nell’usato la possibilità di accedere, a parità di spesa, a maggiori dotazioni o a un modello di segmento superiore, mentre per il 17% pesa la disponibilità immediata della vettura.

Auto troppo vecchie: il rinnovo è la principale spinta all’acquisto

L’acquisto risponde soprattutto a un’esigenza concreta di rinnovo: il 38% cerca infatti una nuova vettura per sostituire la propria auto, o quella di un familiare, perché ormai troppo vecchia, mentre per il 30% sono nuove esigenze familiari a rendere necessario il passaggio a un modello più adatto. Un ulteriore 17% prevede invece di aggiungere un’altra vettura a quelle già possedute, mentre per il 6% l’acquisto rappresenterà la prima auto. Le auto da sostituire hanno in media quasi 15 anni, mentre per il prossimo acquisto gli automobilisti guardano a vetture decisamente più recenti, preferibilmente con non più di 7 anni di vita e un chilometraggio massimo di 80.000 km.

Segmenti preferiti: SUV sempre al primo posto, seguono berline e city car

Guardando alle intenzioni d’acquisto per i prossimi quattro mesi, i SUV si confermano la tipologia più desiderata, con il 58% delle preferenze. Seguono le berline (29%) e le city car (27%), scelte da oltre un automobilista su quattro. Più contenuto l’interesse per monovolume (18%) e station wagon (16%), mentre coupé e cabrio restano una scelta di nicchia.

17.000 euro di budget, con la sicurezza al primo posto

Il budget destinato all’acquisto di un’auto usata si attesta oggi intorno ai 17.000 euro, confermando una disponibilità di spesa significativa da parte degli automobilisti, seppur più contenuta rispetto ai 20.000 euro rilevati un anno fa.

Una soglia leggermente inferiore al prezzo medio delle auto usate presenti su AutoScout24, che nei primi otto mesi 2026 si attesta a 21.540 euro, in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sul fronte delle dotazioni, la priorità è soprattutto la sicurezza: l’82% considera irrinunciabili i dispositivi di sicurezza attiva. Seguono gli elementi funzionali (38%), i sistemi di assistenza alla guida (35%) e l’infotainment (35%), mentre il 23% indica tra le caratteristiche desiderate il cambio automatico.

Fiat Panda è l’usata più cercata su AutoScout24

Passando dalle intenzioni ai comportamenti di ricerca, nel periodo gennaio-agosto 2026 la Fiat Panda si conferma il modello usato più cercato su AutoScout24 a livello nazionale. Tra le vetture elettriche guida invece la Tesla Model 3, mentre tra le ibride il primato va alla Fiat Panda Hydrid.

Passaggi di proprietà gennaio-agosto 2026: lieve calo a livello nazionale, con dinamiche regionali differenziate

Nei primi otto mesi del 2026, i passaggi di proprietà di auto usate, al netto delle minivolture, raggiungono quota 2.092.204, in lieve calo rispetto ai 2.102.180 registrati nello stesso periodo del 2025 (-0,5%), secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su dati ACI. A livello territoriale, il quadro resta eterogeneo. Tra le regioni in crescita spicca la Puglia (+0,6%), seguita dalla Lombardia (+0,4%), dalla Sicilia (+0,3%) e dal Piemonte (+0,1%). La Campania resta sostanzialmente stabile, il Molise registra una lieve flessione (-0,1), così come Abruzzo e Lazio, entrambi a -0,2%.

Sul fronte opposto, le contrazioni più marcate riguardano Trentino-Alto Adige (-3,4%) e Valle d’Aosta (-3,3%), seguite da Liguria (-2,6%), Marche (-2,2%) e Toscana (-2,1%). In calo anche Basilicata (-1,5%), Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Umbria (-1,1%) e Veneto (-1,0%). Guardando invece ai volumi, la Lombardia si conferma il principale mercato regionale dell’usato con 331.164 passaggi di proprietà, davanti a Lazio (208.736) e Campania (187.716). Seguono Sicilia (180.752) e Veneto (166.006).

Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24, afferma: "Il mercato dell’usato riflette sempre più da vicino le trasformazioni che stanno interessando l’intero settore automotive e, più in generale, le abitudini degli automobilisti. Nei primi otto mesi del 2026 il diesel si conferma ancora l’alimentazione preferita ma il nostro Osservatorio sulle intenzioni di acquisto mostra i primi segnali di cambiamento: l’interesse verso questa motorizzazione si riduce, probabilmente anche per effetto dell’aumento dei costi del carburante e delle limitazioni alla circolazione che riguardano i diesel più datati in diversi territori. Sarà importante capire quanto queste intenzioni si tradurranno poi in scelte effettive. Parallelamente, cresce l’attenzione verso i nuovi brand, in particolare quelli orientali, che oggi hanno ancora un peso contenuto nel mercato dell’usato. Con un’offerta sempre più ampia e una presenza crescente nel mercato del nuovo, è facile immaginare che nei prossimi anni questi brand possano diventare sempre più presenti anche nell’usato, offrendo agli automobilisti nuove alternative tra cui scegliere".