(Teleborsa) - Si è svolta ieri al Museo Alfa Romeo di Arese, a Milano, la serata di premiazione della XV edizione del Premio "Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa", l’iniziativa che dal 2008 racconta e valorizza le storie di continuità imprenditoriale delle aziende familiari italiane che hanno affrontato con successo il passaggio generazionale. A conquistare il titolo di Vincitore Assoluto di questa edizione è Annovi Reverberi, che si aggiunge alle otto aziende premiate nelle rispettive categorie.
La cerimonia, alla quale hanno preso parte le aziende finaliste selezionate dalla Giuria al termine di un percorso di valutazione che ha coinvolto numerosissime realtà imprenditoriali, è stata condotta dalla giornalista di SkyTg24 Irene Elisei. Dopo l’apertura della cerimonia e una visita privata guidata al Museo Alfa Romeo, la serata è proseguita con una roundtable che ha visto protagonisti, accanto agli altri ospiti, la presidente di Giuria e presidente di Alchimia e di Altana Marina Salamon, Marco Nocivelli, AD Epta, Vicepresidente di Confindustria con delega alle Politiche Industriali e Made in Italy e Alice Pretto, Presidente di Essay Group e Vicepresidente di Confindustria Giovani Imprenditori. È seguita la cena di gala, nel corso della quale sono state proclamate le aziende vincitrici.
"La successione nelle imprese familiari non è un semplice passaggio di consegne, ma un processo complesso che coinvolge dimensioni emotive, organizzative, strategiche, finanziarie, societarie e di diversa natura. È un momento straordinario e unico nella vita dell’azienda, che deve essere pianificato con largo anticipo. La responsabilità di questo percorso non è esclusivamente dell’imprenditore ma anche di coloro che lo affiancano e lo consigliano con soluzioni e scelte adeguate. Se il sistema delle imprese familiari saprà nei prossimi anni affrontare con consapevolezza l’emergenza del passaggio generazionale, il nostro paese conserverà quell’inestimabile patrimonio di conoscenza, di tecnologia e di capacità di intrapresa che il mondo ci ammira. Il Premio e i vincitori di questa quindicesima edizione, come delle precedenti, da sempre dimostrano che esperienze, strumenti e metodi non mancano" dichiara Alberto Salsi, ideatore del Premio "Di padre in figlio".
Le motivazioni
Il titolo del Vincitore Assoluto è andato ad Annovi Reverberi. Fondata nel 1958 da Corrado Reverberi e Umberto Annovi per la produzione di pompe ad alta pressione ed idropulitrici, l’azienda è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento globale nei settori Agricoltura, Industria e Cleaning. Nel 1993, con l’uscita di Umberto Annovi, la proprietà è rimasta alla famiglia Reverberi e il passaggio alla seconda generazione ha consolidato un modello di gestione manageriale solido ed efficace. Oggi, con l’ingresso della terza generazione, l’azienda – si legge nella motivazione della Giuria – "rappresenta un’eccellenza dell’imprenditoria italiana, con una costante spinta all’innovazione, un ampio portafoglio di brevetti e una forte vocazione internazionale", testimoniata da un export superiore all’85% dei ricavi.
Tra i vincitori di categoria, nell’Apertura del Capitale/della Governance si è imposta F.lli Polli, storica azienda di conserve vegetali e pesti fondata nel 1872, che dopo un percorso di managerializzazione ha aperto il capitale a Platinum Equity: una scelta che ha consentito alla famiglia, oggi alla sesta generazione con Manuela Polli, "di mantenere la continuità imprenditoriale, dotandosi al contempo di una governance e di competenze manageriali in grado di sostenere la crescita e l’ensione internazionale". Donne al Comandopremia Pallini , distilleria romana dal 1875 guidata dal 2001 da Micaela Pallini, prima donna della famiglia al vertice, che sotto la sua gestione "si è affermata come leader globale nel segmento del Limoncello, distinguendosi anche per la capacità di interpretare in chiave innovativa le nuove tendenze del settore". In Fratelli al Comando vince Bellini, dove Marco e Stefano Bellini, attraverso un family buyout, hanno accelerato lo sviluppo dell’azienda di oli industriali "coniugando pionieristici investimenti nei bio-lubrificanti e nella sostenibilità ambientale con un modello gestionale fortemente data-driven".
Per i Giovani Imprenditori il riconoscimento va a Battistella Company, leader nei sistemo d’arredo modulari Made in Italy, dove il "Progetto 90" ha portato alla guida del gruppo Alberto Battistella, terza generazione, la cui visione "ha contribuito a rafforzare la presenza internazionale del gruppo e a sviluppare ulteriormente l’attenzione alla sostenibilità dei materiali". Il premio nella categoria Innovazione va a Legor , specializzata nella trasformazione dei metalli per oreficeria e moda, che "si distingue per il costante investimento in tecnologia e per l’integrazione di competenze chimico-metallurgiche", da cui è nato il "3D Metal Hub" dedicato alla manifattura. Nell’Internazionalizzazione si afferma Capua 1880 , pioniera negli oli essenziali di agrumi per l’alta profumeria, premiata per "una forte presenza internazionale, con circa il 95% del fatturato generato all’estero".
Tra le Piccole Imprese vince Speedy Block , specializzata nel serraggio rapido, per "la capacità di competere con player multinazionali grazie a un modello fondato su continui investimenti in R&D", eccellenza logistica e design Made in Italty. Infine, Storia e Tradizione premia Ferrari F.lli Lunelli , simbolo del Trentodoc, oggi guidata dalla terza generazione dei cugini Marcello, Matteo, Camilla e Alessandro Lunelli, per "aver saputo valorizzare un patrimonio storico unico, le cui origini risalgono al 1902, trasformandolo nel tempo in un Gruppo multi-brand di alta gamma".
Le aziende finaliste
Accanto ai vincitori, la serata ha visto protagoniste anche le altre sedici aziende finaliste, espressione della vitalità e della varietà dell’impresa familiare italiana: Cantiere Nautico Cranchi e Wisecap/CDS per l’Apertura del Capitale/della Governance; Fiore di Puglia e Forain per le Donne al Comando; Villaggio Turistico Internazionale e Gima per Fratelli al Comando; DFM e Stefanplast per Giovani Imprenditori; Hipac e BEA Technologies per l’Innovazione; Comerio Ercole e Giviper l’Internazionalizzazione; Ignalat e Antica Distilleria Quaglia per le Piccole Imprese; Tampieri Financial Group e Grendi Holding per Storia e Tradizione.
Il premio
La XV edizione del Premio, promossa da Credem Euromobiliare Private Banking e dallo Studio Russo De Rosa Associati di Milano, si è avvalsa del supporto scientifico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, del contributo di Atradius e Bering Consulting Group e della partnership con l’Imprenditore, la testata di Confindustria dedicata alle PMI. L’iniziativa ha inoltre goduto del patrocinio di ANDAF – Associazione Nazionale dei Direttori Amministrativi e Finanziari, Unioncamere Nazionale, Ca’ Foscari Alumni, Fondazione ISEC – Istituto per la storia dell’età contemporanea e del Comune di Milano. Le candidature, libere e gratuite, erano aperte alle imprese familiari con sede legale in Italia, almeno due generazioni operative e un fatturato pari o superiore a 10 milioni di euro, valutate da una giuria presieduta da Marina Salamon e composta da imprenditori, Cavalieri del Lavoro, professionisti e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale.
"Siamo orgogliosi di aver sostenuto anche quest’anno il Premio Di padre in figlio, giunto alla sua XV Edizione, celebrando, al contempo, le imprese che sanno custodire e valorizzare l’eredità dei fondatori ed al tempo stesso alimentare una visione innovativa del futuro. Il passaggio generazionale è una sfida complessa che richiede un’attenta programmazione e pianificazione. Credem Euromobiliare Private Banking - dichiara il Vice Direttore Generale e Direttore Commerciale Michele Melotti - si pone come un partner strategico ed affidabile per garantire la continuità aziendale e la serenità della famiglia. Le nostre competenze in Wealth Management e Corporate Advisory consentono all’imprenditore di proteggere il proprio patrimonio, garantendo all’impresa di avere gli strumenti per eccellere nel proprio mercato di riferimento".
"Rappresentare un premio che si rivolge al capitalismo familiare italiano è un privilegio che si sposa naturalmente con il nostro claim "Straordinario Quotidiano". Da vent’anni, infatti, affianchiamo i cicli di vita familiari e imprenditoriali accreditandoci quale one stop shop legale, valutativo, fiscale e successorio dei momenti di discontinuità. È proprio la capacità di gestire lo straordinario che, a maggior ragione dal COVID in poi, ha visto gli imprenditori italiani essere protagonisti di eccellenze che vanno oltre le crisi di mercato e le tensioni geopolitiche. Il premio di Padre in Figlio valorizza e celebra proprio questa eccezionalità e noi siamo fieri di esserne promotori e partecipi", commenta Leo De Rosa, managing partner dello studio Russo De Rosa, esperto di operazioni straordinarie e Promotore del Premio Di padre in figlio, oltre che Membro della Giuria.
Il Premio "Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa"
Nato nel 2008 da un’idea di Alberto Salsi, il Premio "Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa" valorizza e premia le eccellenze tra le imprese familiari italiane che hanno affrontato e risolto con successo il passaggio generazionale, affermandosi come osservatorio privilegiato sulle sfide dell’imprenditoria familiare italiana.
Annovi Reverberi vince il Premio “Di Padre in Figlio”
Al Museo Alfa Romeo di Milano, proclamati anche i vincitori delle otto categorie della XV edizione del premio dedicato alle imprese familiari
06 ottobre 2026 - 20.00