(Teleborsa) - La Commissione europea ha inflitto a Kingspan un'ammenda di 40 milioni di euro per aver fornito informazioni inesatte e fuorvianti nel corso dell'esame, condotto dalla Commissione nel 2021, del progetto di acquisizione di Trimo da parte di Kingspan, ai sensi del regolamento UE sulle concentrazioni.

Kingspan ha infine rinunciato all'operazione. Entrambe le società operano nel mercato dei pannelli sandwich in fibra minerale, utilizzati per la costruzione, la ristrutturazione e l'isolamento di svariati edifici industriali e commerciali.

Nel novembre 2022, la Commissione ha avviato un'indagine per stabilire se Kingspan avesse fornito, intenzionalmente o per negligenza, informazioni inesatte e/o fuorvianti durante l'esame del progetto di acquisizione di Trimo. Il 19 marzo 2024, la Commissione ha inviato a Kingspan una comunicazione degli addebiti, esponendo la propria valutazione preliminare secondo cui la società aveva violato l'EUMR in sei occasioni fornendo informazioni inesatte e/o fuorvianti. Tali informazioni riguardavano aspetti fondamentali per l'esame dell'operazione da parte della Commissione. Dopo aver analizzato le argomentazioni presentate da Kingspan in risposta alla comunicazione degli addebiti, la Commissione ha ulteriormente precisato le proprie contestazioni in una comunicazione degli addebiti supplementare e ha infine ritirato due delle sei contestazioni inizialmente mosse a Kingspan. Nella decisione odierna, la Commissione conclude che Kingspan ha commesso quattro distinte violazioni dell'EUMR.

"L'accuratezza delle informazioni fornite nell'ambito delle indagini sulle concentrazioni è essenziale per il buon funzionamento di un sistema di controllo delle concentrazioni efficace, che consenta alla Commissione di adottare decisioni su basi solide - ha commentato Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una transizione pulita, giusta e competitiva - Quando le imprese celano o travisano la verità, compromettono un sistema volto a tutelare una concorrenza leale per tutti. Non possono esserci compromessi in materia di divulgazione e trasparenza; in caso di inadempienza, agiamo e continueremo ad agire con fermezza".