(Teleborsa) - "Il titolo di commercialista non può essere attribuito a chi non è regolarmente iscritto all’Albo professionale. È una questione di correttezza dell’informazione e di rispetto nei confronti di migliaia di professionisti che operano quotidianamente nel rispetto della legge e delle regole deontologiche". Lo afferma Michela Boidi, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (UNGDCEC), intervenendo sulle recenti notizie di cronaca relative alle vicende giudiziarie che coinvolgono Daniele Moretti, indicato come commercialista pur non risultando iscritto all’Albo.
"Ancora una volta la nostra professione viene associata a vicende che riguardano soggetti estranei all’Albo, con un evidente danno di immagine per l’intera categoria – sottolinea Boidi –. Il titolo di commercialista è una qualifica tutelata dalla legge, che richiede formazione, abilitazione, aggiornamento continuo e il rispetto di precisi obblighi deontologici. Non può essere utilizzato come un’etichetta generica".
UNGDCEC ritiene che gli organi di informazione abbiano il dovere di verificare preventivamente l’iscrizione all’Albo nazionale dei soggetti prima di attribuire impropriamente la qualifica di commercialista: "La consultazione è pubblica, gratuita e richiede pochi secondi. Basta una semplice verifica nell’interesse di una corretta informazione e della tutela di chi esercita legittimamente la professione. La nostra categoria merita rispetto", conclude Boidi.
Commercialisti, Boidi (Unione Giovani): "Basta attribuire il titolo a chi non è iscritto all’Albo"
La presidente dell’Ungdcec: "Un danno alla reputazione della categoria, serve maggiore rigore".
09 ottobre 2026 - 14.58