Il Parlamento ha approvato la risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio e sul Documento programmatico di finanza pubblica. Alla Camera il testo, che impegna ad attuare "quanto indicato" nella relazione al Parlamento 2026 "dando adeguato rilievo agli interventi in materia di investimenti", ha ottenuto 219 sì e 110 no. Al Senato la risoluzione sul Dpfp ha incassato 108 sì, 61 no e due astenuti, mentre quella sullo scostamento, per cui serviva la maggioranza assoluta, ha avuto 109 sì, 61 no e due astenuti. Precluse le risoluzioni delle opposizioni, una di Pd, M5s e Avs e una di Azione. Tra gli obiettivi, "porre in essere tutte le azioni per consentire il finanziamento di misure volte a tutelare il potere di acquisto delle famiglie, nel rispetto degli obiettivi di crescita della spesa netta".
"Bene, bene. Abbiamo vinto", ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti lasciando Montecitorio. Al Senato aveva spiegato: "Ho detto sì allo scostamento perché è uno scostamento consapevole. Non mi sembra che anche il mercato e gli osservatori lo abbiano apprezzato negativamente".
L'iter
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 2 ottobre il Dpfp e la relazione sullo scostamento, che doveva essere approvata a maggioranza assoluta dal Parlamento prima dell'invio dei documenti a Bruxelles e della presentazione della manovra. Dopo le audizioni tra le altre di Corte dei conti, Banca d'Italia, Istat e Upb, oggi Camera e Senato hanno dato il via libera alle risoluzioni di maggioranza: il voto conferisce al governo il mandato di chiedere all'Ue l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per difesa ed energia. Stasera è atteso in Consiglio dei ministri il Documento programmatico di bilancio con le prime misure della manovra, ma l'articolato con norme e stanziamenti dettagliati attende il via libera Ue alla richiesta di flessibilità. Il Documento va trasmesso alla Commissione europea entro il 15 ottobre e il termine ordinario per presentare il disegno di legge di bilancio è il 20 ottobre. Poi la legge di bilancio andrà approvata entro fine anno.
La replica di Giorgetti
Nella replica in aula, il ministro Giorgetti ha rivendicato la linea di prudenza: "Questo documento ha tanti difetti, ma una caratteristica la rivendico con orgoglio, quella della prudenza e del rigore. È un approccio non semplicemente volto al rispetto delle regole europee o all'uscita dalla procedura per deficit eccessivo, ma importante per garantire la sostenibilità del debito". Sul contesto: "Questa situazione impone di essere prudenti ma non ignari di quello che sta succedendo al nostro sistema delle imprese e alle famiglie".
Misure e debito
Il ministro dell'Economia ha comunque chiarito che il confronto sulle misure è ancora aperto: "Siamo ancora oggi in discussione per capire come e dove si possa utilizzare in modo più utile per il sistema Italia, fatto da famiglie e imprese". Infine, sul debito Giorgetti ha rivendicato come l'attuale Governo non abbia creato nuovo debito, "lo ha semplicemente ereditato e lo ha gestito al meglio. Il nuovo debito deriva dagli interessi del vecchio debito ereditato".
Scostamento di bilancio, via libera di Camera e Senato
Giorgetti: "È uno scostamento consapevole".
13 ottobre 2026 - 15.10
(Teleborsa) -