(Teleborsa) - CMC Ravenna, società del gruppo Finres, ed Empedocle 2 S.c.p.A. hanno ceduto pro soluto un portafoglio di crediti da riserve tecniche di appalto del valore nominale di circa 1,8 miliardi di euro. L'operazione, si legge in una nota, introduce nel mercato italiano del litigation finance un modello innovativo di collaborazione tra capitale finanziario e impresa infrastrutturale attravero un veicolo compartecipato da un fondo internazionale di primo piano e dal gruppo industriale Finres-CMC Ravenna.
La struttura è concepita come un "polmone finanziario stabile" per l'operatore infrastrutturale: consente di anticipare la liquidità derivante dai claim maturati nell'esecuzione degli appalti pubblici e di immettere le risorse nei cantieri, senza attendere i tempi di definizione delle procedure di risoluzione delle controversie. La valorizzazione dei claim diventa così uno strumento continuativo di sostegno alla realizzazione delle opere.
Il soggetto cedente è CMC Ravenna, società distinta dalla storica Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna interessata dalla procedura concorsuale. La società deriva dall'acquisizione, da parte del gruppo Finres, del ramo aziendale operativo della cooperativa, destinato alla prosecuzione dell'attività industriale e dal ramo infrastrutture di Manelli Impresa in cui CMC Ravenna è subentrata nel dicembre scorso. Il percorso di aggregazione industriale ha portato CMC Ravenna a disporre del secondo portafoglio lavori infrastrutturale italiano dopo Webuild.
Il portafoglio ceduto comprende riserve relative a numerosi interventi infrastrutturali, tra cui l'ammodernamento della SS 640 Agrigento–Caltanissetta, il Terzo Valico dei Giovi, l'alta velocità Milano-Verona e la Ferrovia Circumetnea. Il valore nominale delle riserve identifica il perimetro delle pretese cedute e non costituisce il prezzo della cessione né l'ammontare degli incassi attesi.
CMC Ravenna, 1,8 miliardi di euro di riserve trasformati in liquidità per i cantieri
19 ottobre 2026 - 11.50