(Teleborsa) - La fiducia degli investitori in Germania arretra più delle attese a ottobre, interrompendo una serie positiva durata cinque mesi. L'indice ZEW scende a 28,1 punti dai 34,7 di settembre, deludendo le previsioni degli analisti, che si aspettavano una flessione più contenuta a 30 punti.

A pesare sul clima di fiducia sono soprattutto gli elevati costi energetici, che frenano i consumi privati e gli investimenti, comprimono il potere d'acquisto e aumentano i costi di produzione.

Ripresa fragile, migliorano le valutazioni sulla situazione attuale
Secondo Achim Wambach, presidente dello ZEW, l'economia tedesca sta lentamente uscendo dalla fase di stagnazione, ma la ripresa non è ancora in grado di sostenersi autonomamente. I consumi privati e gli investimenti restano deboli, mentre i prezzi elevati dell'energia continuano a mettere sotto pressione i redditi reali delle famiglie e a mantenere l'inflazione su livelli più alti più a lungo.

Il quadro presenta tuttavia anche alcuni segnali positivi. L'indice ZEW relativo alla valutazione della situazione economica attuale è migliorato più delle attese, passando da -47,1 punti a settembre a -35,9 punti a ottobre.

L'indagine è stata condotta tra il 12 e il 19 ottobre su un campione di 178 analisti e investitori istituzionali.

Nel complesso, i risultati delineano un'economia ancora fragile: se da un lato migliorano le valutazioni sulla situazione corrente, dall'altro le prospettive restano condizionate dai costi energetici e dalla debolezza della domanda interna.