(Teleborsa) - Neuberger Berman, colosso statunitense della gestione del risparmio, rivede la propria posizione sui titoli di Stato francesi. Negli ultimi mesi la società aveva mantenuto una posizione "significativamente corta" sugli OAT in vista del difficile voto sul bilancio pubblico previsto per l'autunno. Ora torna alla neutralità, perché il recente sell-off ha raggiunto livelli ritenuti eccessivi. Lo spiega Patrick Barbe, Head of European Investment Grade Fixed Income di Neuberger.

"Considerando i fondamentali della Francia, il suo rating e il raggiungimento degli obiettivi di emissione annuali, riteniamo che l'entità e la rapidità dell'ampliamento dello spread degli OAT siano in qualche modo eccessive", afferma Barbe. Il Tesoro francese ha già completato il 92% del programma annuale di emissioni. Secondo l'esperto, l'allargamento dello spread è dovuto più a una scarsità di acquirenti che a un eccesso di venditori nella fase precedente il voto sul bilancio.

A sostenere il cambio di posizione c'è anche il quadro politico. Le recenti elezioni del Senato, con il centro-destra che ha mantenuto il controllo della Camera alta, hanno confermato una certa stabilità e scongiurato nuovi catalizzatori negativi nell'immediato. In questo contesto, osserva Barbe, un accordo sul bilancio "potrebbe fungere da catalizzatore per una parziale riduzione di questo premio di rischio". Sarebbe cambiata anche l'opinione pubblica: con l'aumento dei tassi e dello spread, "la maggior parte dei francesi riconosce ora la necessità di tagliare la spesa".

Resta però un nodo strutturale. In una fase di rendimenti globali in crescita, chi si indebita molto deve offrire tassi più alti. La Francia, che ha il deficit più elevato dell'Eurozona e una spesa pubblica in costante aumento da anni, è quindi il Paese più colpito.