(Teleborsa) - Il rinnovato interesse per l'intelligenza artificiale, con l'annuncio dell'IPO di Anthropic, ha dato slancio ai mercati azionari, trainati dal tech e dai principali produttori di chip. Mentre prosegue la stagione delle trimestrali, gli operatori si preparano alla decisione della Federal Reserve il 28 ottobre, in una settimana che vedrà pronunciarsi anche BCE e BoJ. In una sessione caratterizzata da elevata volatilità, il greggio Brent si è attestato vicino ai 117 dollari al barile.

I mercati brasiliani hanno subito un crollo in seguito alla rielezione del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, alimentando il timore che le criticità fiscali nella maggiore economia dell'America Latina possano aggravarsi.

Tra le altre notizie aziendali di rilievo, Verizon ha alzato le stime annuali e ha siglato un accordo AI da oltre 2 miliardi con AWS; SpaceX ha siglato un accordo di leasing finanziario per attrezzature, del valore di circa 40 miliardi di dollari, con Apollo Global Management, finalizzato all'acquisto dei chip necessari per sostenere le proprie ambizioni nel campo dell'intelligenza artificiale; Meta Platforms punta a raccogliere fino a 95 miliardi di dollari attraverso l'emissione di azioni ordinarie e privilegiate.

Sul fronte macro, i dati hanno evidenziato che l’attività manifatturiera nel Distretto di Dallas ha rallentato a ottobre, con l’indice di produzione che è sceso di 14 punti attestandosi a 15,8 e i nuovi ordini che hanno subito un netto calo, passando da 30,7 punti di settembre a 9,3 punti di ottobre. Nonostante ciò, l’indice generale manifatturiero è migliorato a ottobre salendo a 13,4 punti dai 9,8 del mese precedente.

Sono giunti segnali di ripresa dell'attività economica, con l'indice FED Chicago sull'attività nazionale (CFNAI) che si è attestato a settembre a +0,07 punti rispetto a -0,08 punti di agosto.

Guardando agli indici, Wall Street continua la seduta con un guadagno frazionale sul Dow Jones dello 0,21%; performance più decisa per l'S&P-500, che continua la giornata in aumento dello 0,74% rispetto alla chiusura della seduta precedente. Tonica la prestazione del Nasdaq 100 (+1,27%); sulla stessa tendenza, in rialzo l'S&P 100 (+0,75%).

Nell'S&P 500, buona la performance dei comparti informatica (+1,53%), beni industriali (+1,35%) e beni di consumo secondari (+1,31%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si manifestano nel comparto telecomunicazioni, che riporta una flessione di -0,94%.

Tra i protagonisti del Dow Jones, Cisco Systems (+3,82%), Nvidia (+2,52%), Goldman Sachs (+2,48%) e Caterpillar (+1,38%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Merck, che continua la seduta con -3,16%.

Scivola Walt Disney, con un netto svantaggio del 2,00%.

In rosso United Health, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,73%.

Piccola perdita per Salesforce, che scambia con un -1,48%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Lumentum Holdings (+10,71%), Tesla Motors (+6,64%), Synopsys (+5,96%) e NXP Semiconductors (+5,88%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su MercadoLibre, che continua la seduta con -8,96%.

Pesante Netflix, che segna una discesa di ben -4,21 punti percentuali.

Spicca la prestazione negativa di Paypal, che scende del 3,67%.

Adobe Systems scende del 3,56%.