(Teleborsa) - Il Piano Mattei per l'Africa vede l'Italia alla guida di una delle infrastrutture più strategiche del continente africano, il Corridoio di Lobito, un'opera di punta del Piano Mattei e un progetto prioritario per il G7. La società Webuild è stata infatti selezionata dall'Africa Finance Corporation quale preferred bidder per la tratta zambiana della ferrovia del Corridoio di Lobito.

L'impresa italiana guiderà un consorzio internazionale formato dalla portoghese Mota-Engil e dalla turca Ictas, scelto al termine di apposita gara internazionale. Alla base del progetto c'è il memorandum d'intesa siglato con Angola, Zambia, Unione Europea, Stati Uniti e Banca Africana di Sviluppo in occasione del Vertice G7 del 2024.

Il risultato di oggi nasce dal lavoro di squadra del sistema Italia: il Governo ha lavorato insieme a CDP e SACE per sostenere la partecipazione delle imprese italiane, accanto alle principali istituzioni finanziarie africane e internazionali.

L’aggiudicazione riguarda la tratta zambiana di 517 km su una linea che conta complessivamente 830 km e che collegherà lo Zambia al porto angolano di Lobito, sull'Atlantico. L'opera comprende 22 ponti e viadotti, 8 stazioni e 3 depositi di manutenzione. Per le merci i tempi di trasporto verso i mercati internazionali scenderanno da 16 a 7 giorni.

Il progetto rappresenta anche una grande occasione per la filiera italiana delle piccole e medie imprese che lavorano con Webuild. È questo infatti l'obiettivo che il Piano Mattei si propone di stabilizzare: dal settore agricolo a quello delle costruzioni, dal settore dei minerali critici alla logistica.

Il Corridoio di Lobito è un modello di cooperazione "da pari a pari" che il Piano Mattei propone all'Africa, non un approccio predatorio o assistenziale, ma investimenti che creano infrastrutture, lavoro, integrazione regionale e valore aggiunto sul posto. L'opera aiuterà le economie locali a sviluppare filiere del rame, del cobalto e dei prodotti agricoli e ridurrà i costi della logistica. Aprirà inoltre una via verso ovest, alternativa ai tradizionali sbocchi sull'Oceano Indiano.