(Teleborsa) - La Deputazione Generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, riunita oggi, "ha confermato la delibera di indirizzo del 23 ottobre scorso" in vista dell'assemblea di MPS di domani, 29 ottobre. Con questo indirizzo l'ente di Palazzo Sansedoni si schiera a favore del piano difensivo dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio. In serata si riunisce la Deputazione Amministratrice, che dovrà tradurre l'indirizzo in decisione operativa: già il 19 ottobre aveva chiarito all'unanimità che ogni sua determinazione sarebbe stata presa "solo ad esito dell'indirizzo espresso dalla Deputazione Generale".
Nella delibera del 23 ottobre, approvata all'unanimità, la Deputazione Generale definisce quello di Lovaglio "un progetto industriale di sviluppo che, se portato a compimento, assicurerebbe la conservazione della sua indipendenza strategica, della sua integrità e della sua identità", con la conseguente salvaguardia dell'occupazione e della presenza della direzione generale a Siena. La Fondazione si riserva comunque di valutare in un secondo momento "operazioni straordinarie proposte da soggetti esterni", nel caso in cui il piano venga bocciato dagli azionisti. Al momento, secondo l'ente, è però "prematuro prendere in considerazione e valutare" tali operazioni, perché il loro iter formale non è ancora definito.
La posizione degli organi della Fondazione sconfessa quella del presidente Riccardo Coppini. Il 16 ottobre Coppini aveva annunciato che avrebbe proposto di esprimere "una valutazione positiva dell'OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo nei confronti di MPS e la conseguente intenzione di aderire all'offerta".
Il peso della Fondazione sull'esito dell'assemblea resta comunque limitato: l'ente, che un tempo controllava la banca, detiene oggi solo lo 0,2% del capitale. Domani i soci voteranno sulle offerte pubbliche di scambio su Banco BPM e Banca Generali e sui relativi aumenti di capitale.