(Teleborsa) - Shell, colosso energetico anglo-olandese, ha chiuso il terzo trimestre 2026 con utili rettificati pari a 10,8 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 9,8 miliardi del trimestre precedente e quasi raddoppiato rispetto ai 5,4 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2025 (vs attese per 10,33 miliardi di dollari da parte degli analisti, secondo un consensus fornito dalla società), grazie a una forte performance operativa in un contesto di prezzi delle materie prime volatili ed elevati e di margini di raffinazione record. L'utile attribuibile agli azionisti è stato di 12,1 miliardi di dollari, mentre l'EBITDA rettificato si è attestato a 22,7 miliardi.
Il flusso di cassa operativo (CFFO) è stato pari a 21 miliardi di dollari, nonostante le interruzioni produttive in Medio Oriente, e il free cash flow si è attestato a 16,3 miliardi. Il debito netto è sceso a 39,7 miliardi, dai 41,8 miliardi di fine giugno, con un gearing del 16,6% dopo l'acquisizione di ARC.
A trainare i conti è stata la divisione Chemicals & Products, con utili rettificati saliti a 3,9 miliardi dai 2,9 miliardi del secondo trimestre, grazie al margine di raffinazione indicativo globale balzato a 42 dollari al barile, da 24 dollari. In crescita anche Integrated Gas (3 miliardi), sostenuto da prezzi più alti di gas e GNL, mentre l'Upstream è sceso a 3,2 miliardi per effetto di prezzi del petrolio più bassi e maggiori svalutazioni di pozzi. In calo anche il Marketing (1,2 miliardi), mentre Renewables & Energy Solutions ha registrato utili rettificati per 0,3 miliardi.
Sul fronte strategico, Shell ha completato il 2 settembre l'acquisizione di ARC Resources e ha preso la decisione finale di investimento sulla Fase 2 di LNG Canada. Le spese in conto capitale per il 2026, inclusa ARC, sono previste tra 23 e 25 miliardi di dollari. Il gruppo segnala inoltre che i conti del quarto trimestre includeranno una perdita non monetaria, stimata a fine settembre in 6,4 miliardi di dollari, legata all'uscita dal piano pensionistico a benefici definiti nei Paesi Bassi.
"La costante attenzione di Shell alla performance operativa ha permesso di ottenere risultati molto solidi in un trimestre caratterizzato da gravi e continue interruzioni del sistema energetico globale - ha dichiarato il CEO Wael Sawan - Stiamo investendo ulteriormente nel nostro vantaggioso business Integrated Gas, con il completamento dell'acquisizione di ARC Resources e la decisione finale di investimento su LNG Canada Fase 2, a sostegno della crescita dei flussi di cassa di lungo termine. I nostri solidi risultati ci permettono di annunciare un programma di riacquisto di azioni proprie da 5 miliardi di dollari per i prossimi tre mesi".