I titoli principali
Al 30 settembre i primi Paesi sono Giappone (15,86%), Canada (14,89%) e Regno Unito (13,37%), con il settore finanziario al 43,11%. Tra le prime posizioni figurano UniCredit (5,07%), Canadian Natural Resources (4,92%), Axa (4,87%), Hong Kong Exchanges & Clearing (4,83%) e Lloyds Banking Group (4,64%).
UniCredit (73,55 euro, -1,3%) pubblicherà i conti trimestrali dopo il consiglio di amministrazione dell'8 novembre; per il 2026 gli analisti stimano un utile netto di 11,31 miliardi. Canadian Natural Resources ha battuto le stime sull'utile negli ultimi 8 trimestri e presenterà i conti il 5 novembre. AXA ha registrato ricavi in crescita del 5% a 93 miliardi di euro nei nove mesi. Hong Kong Exchanges & Clearing ha chiuso il semestre con un utile di 10,6 miliardi di HKD, in aumento del 24%. Lloyds Banking Group ha ottenuto un RoTE del 19,5% nel terzo trimestre, ma il titolo è stato penalizzato dalle prospettive.
Protezione e rendimento
Non è un Cash Collect. Il prodotto replica l'indice uno a uno (Delta-1), senza barriera né cedole, e il capitale non è protetto. Segue l'indice al netto di una commissione di gestione dell'1,20% annuo e secondo un multiplo di 0,005162. A un anno l'indice segna +21,34% contro il +19,88% del benchmark e +18,08% annualizzato a tre anni contro il +16,14%. Su dieci anni, però, il rendimento annualizzato è del 6,91% contro il 9,15% dell'indice tradizionale, e i dati precedenti al luglio 2025 includono simulazioni storiche.
Durata e scadenza anticipata
Il certificato è privo di una scadenza predeterminata, ferme restando le facoltà di esercizio dell'investitore e di richiamo dell'emittente. Non prevede rimborsi anticipati automatici: di norma si esce vendendo sul mercato secondario.
Scenari
Se l'indice sale, il guadagno è proporzionale, al netto dei costi. Se resta fermo, la commissione erode circa l'1,2% l'anno. Se scende, la perdita è piena e proporzionale. Si aggiungono il rischio di cambio, perché molti titoli sono quotati in yen, dollari canadesi e sterline, e il rischio emittente di UniCredit Bank GmbH, il cui gruppo è anche la prima componente del paniere.
Riepilogo
Il certificato offre un'esposizione tematica ai mercati sviluppati ex USA, storicamente meno volatile. Il paniere è però concentrato sui finanziari e i costi sono più alti degli ETF sull'indice tradizionale, che hanno costi annui (TER) tra lo 0,09% e lo 0,15%. È adatto a chi ha un orizzonte lungo e accetta pienamente il rischio azionario.