(Teleborsa) - L'agenzia Fitch ha declassato il rating di lungo termine di Goodyear Tire & Rubber da "BB-" a "B+", citando il persistente calo dei volumi di vendita, che continua a compromettere gli effetti delle iniziative di ristrutturazione e riduzione dei costi avviate dal produttore statunitense di pneumatici. L'agenzia ha mantenuto un outlook stabile, sulla base delle aspettative che il piano di riorganizzazione possa progressivamente migliorare i principali indicatori finanziari.
La debolezza prolungata dei principali mercati automobilistici ha pesato sulle performance operative della società. I volumi globali di pneumatici sono diminuiti del 4,7% nel 2025 e del 7,8% nella prima metà del 2026.
La contrazione della domanda ha generato costi fissi di produzione non assorbiti, riducendo il risultato operativo di 291 milioni di dollari nel primo semestre 2026, dopo un impatto negativo di 285 milioni nell'intero 2025. Il management prevede inoltre un ulteriore effetto negativo per 350 milioni di dollari sul risultato operativo dell'intero 2026.
Il piano di ristrutturazione non basta a compensare la debolezza dei volumi
Le difficoltà operative hanno limitato i benefici finanziari del programma pluriennale di trasformazione Goodyear Forward. La società ha completato alcune importanti dismissioni, tra cui la divisione chimica, il business degli pneumatici off-the-road e il marchio Dunlop.
Il piano ha inoltre permesso di realizzare risparmi cumulati sui costi per quasi 1,6 miliardi di dollari, insieme a miglioramenti nel mix di prodotto in Nord America. Nonostante questi interventi, i margini EBITDA sono rimasti compressi e la leva finanziaria a fine 2025 si è mantenuta al di sopra dell'intervallo obiettivo indicato dal management, compreso tra 2 e 2,5 volte.
Debito in aumento: leva finanziaria oltre 5,5 volte nel 2026
Fitch prevede un ulteriore peggioramento della leva finanziaria nel breve periodo. Il rapporto tra debito ed EBITDA dovrebbe superare 5,5 volte alla fine del 2026, rispetto a 4,1 volte nel 2025.
Secondo le stime dell'agenzia, l'indebitamento resterà elevato, pari o superiore a 4 volte, fino al 2028, evidenziando le persistenti pressioni sulla struttura finanziaria del gruppo nonostante i recenti rimborsi del debito.