(Teleborsa) - Lmt Defence e Thales Italia hanno firmato un memorandum d'intesa per valutare soluzioni innovative di rilevazione e contrasto ai droni (C-Uav), facendo leva sulle infrastrutture di rete mobile e sulle più avanzate tecnologie 4G/5G applicate alla difesa. Le due aziende valuteranno come prodotti, servizi e competenze di Lmt Defence sulle reti mobili possano integrarsi con le soluzioni 4G/5G per la difesa di Thales Italia, per sviluppare un nuovo approccio che usi le reti di telefonia mobile per tracciare e identificare i droni attraverso i loro modelli comportamentali.

L'accordo offre anche un quadro per ulteriori casi d'uso, con la possibilità di arrivare a un "proof of concept", previo accordo reciproco su obiettivi, risorse e tappe. La collaborazione nasce dal progetto 5G Compad (5G Communications for Peacekeeping and Defence), sostenuto dal Fondo europeo per la difesa, e le due società partecipano anche alla sua evoluzione, 5G Compad 2.0.

Le dichiarazioni

"La guerra moderna sta diventando sempre più complessa e contrastare le nuove minacce aeree richiede molto più che semplici sistemi militari dedicati: serve un'integrazione fluida e multilivello", ha dichiarato Salvis Skladovs, head di Lmt Defence. "Stiamo creando un collegamento tra le infrastrutture commerciali di telecomunicazione e le applicazioni tattiche per la difesa. Questo memorandum ci consentirà di spingere oltre i confini dell'Integrated Sensing and Communication, garantendo che le future capacità di rilevazione dei droni si basino su una connettività solida e mission-critical." Per Lmt Defence l'intesa si fonda sulla duplice competenza di operatore di rete mobile e integratore di tecnologie di difesa, che consente di valutare le tecnologie emergenti in ambienti di rete realistici.

"Le reti mobili si stanno evolvendo in piattaforme multifunzionali capaci di fare molto più che garantire la connettività: possono supportare anche attività di rilevazione e monitoraggio", ha dichiarato Donato Amoroso, ceo e country director di Thales in Italia. "Questa partnership dimostra come tecnologie civili e militari possano convergere per affrontare minacce emergenti e sviluppare soluzioni innovative per la difesa europea del futuro".