(Teleborsa) - Donald Trump ha annunciato che "i prezzi del petrolio stanno crollando vertiginosamente" e che "un accordo con l'Iran potrebbe avvenire". Intanto i mediatori del Qatar sono tornati a Teheran per riprendere i colloqui con esponenti iraniani su un possibile accordo per la fine del conflitto con gli Stati Uniti e per la riapertura in tempi brevi dello Stretto di Hormuz.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che la Guida suprema Mojtaba Khamenei ha concesso al governo "determinati poteri" sui colloqui di pace con Washington. Il New York Times riferisce che Teheran sarebbe pronta a riaprire Hormuz entro due giorni, ma chiede la revoca delle sanzioni e lo sblocco di miliardi di dollari di beni iraniani congelati.
Attacchi nella notte
Trump ha però avvertito, a un comizio in Iowa: "L'unico motivo per cui non ho ancora chiuso i conti con l'Iran è che voglio essere gentile. Voglio provare a salvare tutte quelle vite, se posso... Ma a un certo punto dovremo colpire duramente". Nella notte gli Usa hanno bombardato l'isola di Qeshm con un'operazione definita "limitata e difensiva"; l'agenzia Irna ha riferito di cinque esplosioni e di due aerei visti sorvolare l'isola. I Guardiani della Rivoluzione affermano di aver abbattuto due droni americani a est dello Stretto, ma Washington non ha confermato.
Il petrolio
Ieri i prezzi sono scesi del 7% dopo la notizia della disponibilità iraniana ai colloqui. Oggi il Brent con scadenza gennaio sale del 2,27% torna a salire a 107,15 dollari al barile e il Wti del 2,18% a 98,56 dollari.
Iran, Trump: "Un accordo potrebbe avvenire"
Ma gli Usa colpiscono Qeshm. Mediatori del Qatar a Teheran, Brent a 107 dollari
03 novembre 2026 - 08.53