(Teleborsa) - Equita ha ridotto il target price su Ariston a 4 euro da 4,5, con un calo dell'11%, e conferma "buy" con rischio alto. Il titolo, a 3,3 euro (capitalizzazione di 1,22 miliardi), ha perso il 22% nell'ultimo mese, "parzialmente anticipando il debole set di risultati".

I conti e le stime

I ricavi del terzo trimestre sono di 778 milioni (+0,6% organico), contro 780 attesi da Equita e 783 dal consensus; l'Ebit rettificato di 52 milioni (+8%) è in linea (51,5 e 50 attesi), mentre l'utile ante imposte di 18,5 milioni è sotto i 28,6 stimati, per circa 6 milioni di oneri non ricorrenti e cambi. L'indebitamento netto è di 1,081 miliardi contro 1,024 attesi (574 milioni a fine 2025).

La generazione di cassa è più debole per un maggior assorbimento di capitale circolante (150 milioni nei nove mesi contro 110 attesi).

La guidance 2026 è stata rivista al ribasso: ricavi organici da +1%/+4% a +1%/+2%, margini a circa il 7% a perimetro costante (da 7%-8%) e leva finanziaria pro forma tra 2,8 e 2,9 volte (prima circa 2,5). Equita ha tagliato l'Ebit rettificato 2026 del 5% e l'utile per azione del 10% e porta il free cash flow to equity a circa zero da 100 milioni; per il 2027 ha ridotto l'utile per azione del 6%, con una generazione di cassa oltre i 100 milioni.