(Teleborsa) - Alessandro Bratti, componente del Collegio ARERA, è intervenuto ieri mattina a Ecomondo al workshop "Ripristinare il ciclo dell’acqua attraverso la governance di bacino: nature based solution, gestione delle crisi, prevenzione dell’inquinamento e biodiversità" richiamando il Protocollo d’intesa per la resilienza idrica firmato a ottobre da ARERA e dalle sette Autorità di bacino distrettuale.
"Al centro dell’intesa c’è l’indicatore M0 sulla resilienza idrica, che poggia sui bilanci idrici dei distretti: ora regolazione e pianificazione di bacino devono dialogare, anche per affrontare problematiche sempre più incalzanti", ha detto Bratti sottolineando che l’Autorità può inoltre mettere a disposizione le proprie competenze per sviluppare, con le Autorità di distretto, metodologie condivise per stimare i costi delle misure previste dalla direttiva quadro 2000/60/CE. "Qualità tecnica e PNRR hanno permesso di chiudere diverse infrazioni, ma non tutte: continueremo a rafforzare gli strumenti che regolano la qualità della depurazione", ha concluso.
Acqua, Bratti: “Integrare regolazione e pianificazione per superare le infrazioni UE”
06 novembre 2026 - 16.57