(Teleborsa) - Parallelamente alla crescita della cassa integrazione, della disoccupazione e della chiusura dei negozi, aumenta, secondo l’Isae, la fiducia dei consumatori a dicembre.
Un dato che appare a dir poco inverosimile, soprattutto alla luce del disastroso andamento dei consumi relativi alle festività natalizie, che stanno registrando cali vistosi in tutti i settori, confermando le pessime previsioni. A questo punto viene da chiedersi non in quale ricco principato, ma su quale pianeta abbia effettuato le proprie rilevazioni l’Isae! Questo è quanto si legge in una nota di Federconsumatori.
La situazione delle famiglie italiane, infatti, è drammatica: secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori oltre 350 mila famiglie sono in difficoltà a pagare i mutui e il 26% delle famiglie è in grave difficoltà a pagare le bollette, crescono in maniera esponenziale, inoltre, pignoramenti (+18%) e sfratti.
Uno scenario che non verrà minimamente modificato dalla Finanziaria, che non da nulla alle famiglie e conferma la pericolosa cocciutaggine del Governo nel non voler intervenire a sostegno della domanda di mercato.
Se non si avvieranno interventi su tale versante, quindi, quello che si prospetta è un 2010 pessimo, in cui le condizioni delle famiglie sono destinate a peggiorare ulteriormente. Oltretutto destano grande preoccupazione le tensioni che stiamo registrando sul versante delle tariffe: in previsione, infatti, aumenteranno le spese per rc-auto (+15%), gas (+2,7% a gennaio, con previsione di ulteriori aumenti in aprile), acqua (+6-7%) e rifiuti (con percentuali di aumento a due cifre).
Non dimentichiamo, inoltre, che quest’anno, pur in presenza di una forte contrazione dei consumi, il tasso di inflazione, in previsione, si potrà attestare attorno all’1%, con un aumento pari a circa 300 Euro annui a famiglia. "Per risollevare tale situazione, come richiediamo da tempo immemorabile, è indispensabile agire con decisione in direzione di una forte detassazione del reddito fisso, da lavoro e da pensione, almeno di 1200 Euro annui. In assenza di tale misura non si andrà da nessuna parte!" – sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.