(Teleborsa) - "Segnali negativi dal commercio dove la crisi continua a provocare drammatiche chiusure. Ormai è chiaro che nel 2009 avremo un saldo negativo di 30 mila imprese nel commercio, ma è allarme anche 2010 con il rischio di trovarsi con ulteriori 30 mila imprese in meno. La recessione colpisce duramente le famiglie italiane che stringono la cinghia sperando che "passi ‘a nuttata". Queste le dichiarazioni di Marco Venturi, Presidente di Confesercenti, a commento dei dati Istat sulle vendite al dettaglio di ottobre.
"Di conseguenza le pmi del commercio sono quelle che, insieme ai lavoratori dipendenti, pagano il prezzo più alto, caratterizzato non solo da scarse vendite ma anche da migliaia di chiusure con almeno 100 mila posti di lavoro in meno fra il 2009 ed il 2010 fra ex titolari, collaboratori familiari e dipendenti. E' evidente la necessità di intervenire d’urgenza con misure fiscali e creditizie. Innanzitutto bisogna ridimensionare nettamente per il 2010 l’effetto degli studi di settore che impongono di fatto costi fiscali ingiustificati ed insostenibili. Così come è vitale l’allargamento delle maglie dell’accesso al credito ed il prolungamento della moratoria sui debiti."
Consumi: Venturi, segnali negativi per il commercio nel 2010
23 dicembre 2009 - 12.12