(Teleborsa) - I mercati hanno gradito il salvataggio da 100 miliardi di euro deciso dall'Europa a favore delle banche spagnole. Tuttavia resta l'incognita Grecia, alle prese con le elezioni domenica prossima, mentre l'ottimismo degli investitori viene messo sotto pressione anche dal dato sul PIL del primo trimestre dell'Italia, che ha confermato la recessione del Bel Paese.
I listini azionari del Vecchio Continente, infatti, mostrano guadagni ridotti rispetto all'avvio soprattutto l'indice FTSE MIB di Milano che sale appena dello 0,56%. Rialzi oltre l'1% si registrano per Francoforte e Parigi mentre Londra limita la salita al mezzo punto percentuale. Più marcata l'ascesa di Madrid che vanta ancora un progresso di oltre il 2%. Segnali contrastanti giungono anche dai derivati statunitensi. che anticipano una partenza incerta per la borsa di Wall Street, più tardi.
Sul mercato valutario, l'euro prende respiro dopo il salvataggio della Spagna e il cross eur/usd scambia poco sotto gli 1,25 dollari.
Restano nel complesso comprate le banche, ad eccezione del passo indietro, sul circuito milanese, della Popolare Emilia Romagna.
Fiat scala le marce dopo un avvio tonico e fiducioso guardando al futuro, dopo che l'AD Marchionne ha previsto conti del secondo trimestre in miglioramento. Il manager ha dato un segnale positivo ai risultati della casa automobilistica, ma allo stesso tempo ha lanciato un allarme per il mercato europeo, affermando che la crisi continua a mordere.
Tra gli energetici, riflettori accesi su Hera e Acegas-Aps nel giorno dell'incontro tra le due società e i rispettivi soci, volto a definire un possibile progetto di integrazione.
Nervosi i titoli della galassia Ligresti, in attesa di conoscere il proprio destino. Ieri sera il Consiglio di Amministrazione di Premafin ha deciso di accettare la proposta di Unipol pur riservandosi di valutare "in tempi rapidi" insieme a Fondiaria Sai e le banche anche la nuova offerta di Sator-Palladio. Bene invece il titolo Unipol.