(Teleborsa) - Accelerazione al ribasso per il settore bancario, che rappresenta l'anello debole dei mercati e contribuisce ad appesantire gli Eurolistini. A penalizzare il comparto contribuiscono le parole di Mario Draghi, che ha escluso la possibilità di proseguire con operazioni non convenzionali. Fra l'altro, gli spread europei sono in fase di ampliamento con quello italiano che ha raggiunto un livello di 462 punti e quello spagnolo di 537 punti.
L'indice Stoxx bank europeo cede l'1,86%, ma le banche italiane fanno senza dubbio peggio. La peggiore, nel paniere FTSE MIB, è Unicredit che scivola del 7,5%, mentre Intesa Sanpaolo scivola del 6,5%. Male anche Popolare Milano e Banco Popolare con perdite superiori al 4%.
A Francoforte Commerzbank scivola del 4%, mentre le francesi BNP Paribase e Credit Agricole arretrano del 3%. A Londra soffre Lloyds con un calo del 2%, mentre tiene meglio Barclays che viaggia poco sotto la parità.