(Teleborsa) - Omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio, abbandono di nave e di persone incapaci, mancata collaborazione con l'autorità marittima. E' con questi capi d'accusa che la Procura di Grosseto ha chiesto al Gup Pietro Molino il rinvio a Giudizio per Francesco Schettino, il comandante della nave da Crociera Costa Concordia naufragata al largo dell'isola del Giglio nel gennaio del 2012.
Chiesto inoltre il processo per due ufficiali in plancia, il timoniere, l'hotel director e Roberto Ferrarini in quanto ritenuti tutti più o meno coinvolti nell'incidente costato la vita a 32 persone.
"Non può non sottolinearsi la smisurata responsabilità di Schettino e l'impressionante serie di errori commesse in tutte le fasi della vicenda", ha commentato il Procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio.
Intanto la Costa Crociere ha richiesto il patteggiamento per illecito amministrativo dipendente dai reati di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime, aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche. La sanzione oggetto del patteggiamento è di circa 1 milioni di euro.
Naufragio Giglio, chiesto il rinvio a giudizio per Schettino
25 febbraio 2013 - 16.02