(Teleborsa) - Carl Icahn riconsidera l'affaire Dell, e questa volta sembra essere seriamente intenzionato a cambiare il futuro del travagliato produttore di PC.

Archiviata la presunta partnership con la società di private equity Blackstone su cui si vociferava a fine marzo, il miliardario investitore ha assoldato questa volta la Southeastern Asset Management. I due, che sono anche i maggiori azionisti di Dell, hanno deciso di proporre al Board del PC maker un'offerta alternativa a quella da 24,4 miliardi di dollari avanzata dal fondatore Micheal Dell, lasciando chiaramente intendere che potrebbe scoppiare una guerra se non saranno appoggiati.

Sul piatto ci saranno 12 dollari ogni azioni Dell, pagati cash o con nuove azioni della società. Gli attuali azionisti potranno dunque continuare a tenere in portafoglio i titoli, potendo sfruttare un loro eventuale revival.

L'offerta del fondatore, che possiede attualmente solo un pacchetto del 15% di Dell, prevede invece il buyout totale e la conseguente cancellazione del titolo da Wall Street.

L'unico possibile intoppo in questa faccenda è che Micheal Dell pagherà 13,65 dollari ad azione.

A questo punto i detentori dei titoli oggetto della disputa si trovano davanti a un dilemma: fare subito cassa o sperare che lo "struggling" (in affanno) computer maker, come viene definito dalla stampa americana, ritorni agli antichi fasti?