(Teleborsa) - La grave piaga della disoccupazione che ha colpito l'Italia è frutto di un'economia in recessione, non di una riforma che non funziona, perché le leggi sul mercato del lavoro varate nel 2012 sembra che stiano dando i primi risultati concreti. Ad affermarlo, nel corso di un'audizione in Senato, è il Ministro del Welfare Enrico Giovannini, il quale sottolinea che bisogna "stare attenti" a toccare la Riforma Fornero.

Secondo Giovannini, la riforma del mercato del lavoro "sta finalmente producendo una serie di effetti dovuti", perché sta producendo uno spostamento dal lavoro "intermittente ad impieghi a tempo determinato, normalmente più continuativi.

Dunque, il Ministro ha messo in guardia i politici dal toccare una legge che inizia ora a produrre i suoi effetti, anche perché l'instabilità delle norme è peggiore per le imprese dell'impressione che provocano le stesse.

Fra l'altro, Sacconi ha segnalato che la caduta occupazionale ha segnato il passo negli ultimi mesi, dopo lo "smottamento" dello scorso autunno. Il 2012 è stato l'annus horribilis del mercato del lavoro, solo parzialmente attenuato dagli ammortizzatori sociali.

Quanto agli auspicati tagli della normativa fiscale e contributiva, il Ministro dubita che possano riassorbire la disoccupazione, che deriva essenzialmente da un calo della produzione.

Giovannini ha affrontato anche il capitolo pensioni, segnalando che il Governo sta valutando una maggiore flessibilizzazione delle regole, mediante un sistema di penalizzazioni per le uscite anticipate.