(Teleborsa) - La città di Stoccolma è stata anche stanotte teatro di violenti scontri dove centinaia di manifestanti hanno danneggiato negozi, bruciato automobili e preso d'assalto le stazioni di polizia.

La protesta è iniziata lunedì scorso in un quartiere a nord della città, Husby, abitato soprattutto da immigrati provenienti da Turchia, Libano, Siria, Iraq e Somalia.

I manifestanti lamentano l'indignazione e il razzismo nei confronti delle minoranze etniche nella città più grande della Svezia, mentre nell'opinione pubblica sta sempre più crescendo lo scontento per le attuali leggi sull'immigrazione. Gli scontri sono stati scatenati, in particolare, dall'uccisione, lo scorso 13 maggio, di un uomo da parte della polizia, che ancora non ha reso noto la nazionalità della vittima.

Durante una conferenza stampa, il primo ministro Fredrik Reinfeldt ha invitato tutti "ad aiutare a riportare la calma". Gli abitanti di Husby, ha spiegato, "devono riprendere il controllo del loro quartiere. Ci sono gruppi di giovani che pensano di dover cambiare la società con la violenza. Dobbiamo essere chiari: questo non va bene. Non possiamo essere dominati dalla violenza".