(Teleborsa) - Momenti di grazia per le periferie dell'Eurozona, sulla cui sopravvivenza alla crisi del debito in pochi avrebbero scommesso fino a poco tempo fa.

La rinascita del Portogallo e le ottimistiche prospettive della Grecia non sono gli unici segnali di ripresa giunti dal club dei PIIGS (acronimo di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, ossia gli Stati "periferici" dell'Eurozona).

Di un certo rilievo anche i segnali giunti da Italia e Spagna, rispettivamente terza e quarta economia del blocco dell'euro.

In Italia, complici anche il rassicurante esito delle elezioni europee e le misure espansive annunciate la scorsa settimana dalla Banca Centrale Europea, lo Spread tra il BTP decennale tricolore e il Bund tedesco si è attestato a 136 punti base toccando i minimi da metà aprile del 2011.
Grande attenzione per la due giorni di aste di questa settimana.
In Spagna, invece, il rendimento dei Bonos decennali è sceso poco sotto il 2,6% segnando un nuovo minimo storico. Ciò ha reso questa tipologia di titoli di Stato più "economici" dei Treasury decennali statunitensi, il che significa che il Tesoro iberico prende in prestito capitali ad un tasso più conveniente rispetto all'omologo americano.

Anche in questo caso, molto è dipeso dalla BCE.

Analogo andamento positivo è stato riscontrato per quanto riguarda i bond irlandesi e lusitani.