(Teleborsa) - Mentre l'Alitalia convoca un nuovo tavolo con i sindacati per stasera alle 21, per trovare l'accordo sul contratto nazionale e sul taglio del costo del lavoro, la Cgil si mette di nuovo di traverso e torna a ribadire che non firmerà l'accordo sugli esuberi.
Le trattative, in corso da alcuni giorni, si erano interrotte bruscamente ieri notte, mettendo una pietra su ore ed ore di negoziati.
Sull'incontro di questa sera, però, incombe l'ombra della Cgil e della Filt Cgil, dopo che il segretario Susanna Camusso ed il collega Franco Nasso hanno espresso il loro dissenso all'ultima proposta avanzata dall'azienda. "Ci eravamo riservati, vista la delicatezza della decisione, un breve lasso di tempo per una verifica con i nostri rappresentanti sindacali", affermano i due leader, ribadendo la loro disponibilità a firmare il contratto collettivo, ma anche la "contrarietà" in merito alle "modalità di trasferimento dell'azienda ed i relativi effetti sul lavoro".
In particolare, i sindacati definiscono "incomprensibile la posizione dell'azienda CAI, che ha respinto qualsiasi mediazione utile ad evitare la messa in mobilità e i licenziamenti, rifiutando la proposta, ritenuta percorribile anche dal Ministero del Lavoro, di utilizzo della cassa integrazione straordinaria per accompagnare lo sviluppo del piano industriale".
Intanto, il numero uno di Ethiad, James Hogan, si è detto fiducioso sulla chiusura della trattativa entro fine mese. A Roma per la presentazione di un nuovo servizio, Hogan ha incontrato l'Ad di Alitalia Gabriele Del Torchio, ma anche il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi con il quale si è trattenuto circa mezzora. Una ventina di minuti sono stati dedicati, invece, al numero uno di Poste Francesco Caio, giacché la questione della presenza dell'azienda nel capitale di Alitalia è uno dei nodi ancora da sciogliere.