(Teleborsa) - Una delegazione di commissari europei si sta dirigendo verso la Turchia nel tentativo disperato di ottenere una bozza di accordo sulla lotta alla crisi migratoria in Europa.

L'UE ha sperato fino all'ultimo di aver l’accordo turco già operativo, da presentare al vertice di domani, ma gli attentati di sabato in Turchia ne hanno ritardato la definizione e l’attuazione.

“Quasi 600.000 migranti hanno raggiunto l'Unione Europea via mare dall'inizio dell’anno, con la maggior parte di questi proprio attraverso la Turchia", come fa rilevare l'Organizzazione internazionale per le migrazioni.

La Turchia ha già dato la sua disponibilità ad ospitare circa due milioni di migranti, molti dei quali in fuga dalla guerra nella vicina Siria, in campi profughi appositamente allestiti.

In cambio di una sua maggiore cooperazione con l'UE, la Turchia sta comunque cercando di fare pressione per un più rapido progresso verso l'esenzione dal visto per i suoi cittadini diretti nei paesi europei che hanno abolito i controlli alle frontiere all'interno della cosiddetta area Schengen.

Su questo tema, il Presidente del Consiglio dell’UE, Donald Tusk, ha però avvertito che le concessioni sui visti dei cittadini turchi, verranno fatte solo se Ankara ridurrà l'afflusso di migranti che transitano per la Turchia, attestati ad oggi su livelli record.

Tusk ha avvertito che la prossima primavera, con il ritorno del bel tempo, il flusso migratorio verso l’Europa potrà esprimere numeri ancora più grandi.