(Teleborsa) - La legge di Bilancio ha incassato il via libera dell'Aula della Camera, dopo che il governo aveva dato il suo voto di fiducia. I voti favorevoli sono stati 290, i voti contrari 118 e tre le astensioni.

Il provvedimento passerà ora al Senato, per la seconda lettura, ma l'esame comincerà dopo il referendum costituzionale di domenica prossima.

In mattinata, il Consiglio dei Ministri ha approvato la "Nota di variazioni" al bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2017-2019". La manovra - si legge nella nota di Palazzo Chigi - è coerente con un obiettivo di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche pari al 2,3% del PIL e assicura, anche per gli anni successivi, il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica indicati nella nota di aggiornamento al DEF (-1,2% del PIL nel 2018 e -0,2% nel 2019).

Per la sanità "le polemiche stanno a zero, c'è un aumento a 113 miliardi, due in più rispetto all'anno scorso, più il fondo per la non autosufficienza che è 450 milioni con un più 50 milioni rispetto a un anno fa".

Quanto alle tasse, il premier ha assicurato che "continuano ad andare giù: va giù l'IRES, via l'IRPEF agricola, interventi sulle partite IVA con buona pace del presidente Monti".