(Teleborsa) - "La sostenibilità e l'innovazione devono andare insieme ed è solo mettendo al centro di ogni attività i bisogni umani che si può raggiungere il miglior risultato anche economico". È questo per il presidente di Aeroporti di Roma e presidente onorario di ItaliaCamp, Antonio Catricalà, il trait d'union fra l'Associazione fondata 10 anni fa da 20 giovani neolaureati e lo scalo di Fiumicino. "Due realtà – come spiega a Teleborsa Catricalà – diversissime ma nello stesso tempo unite dallo stesso concetto. L'idea che ispira Italia Camp, dare una migliore visione della vita e del lavoro ai giovani, è, infatti, anche la stessa visione con la quale cerchiamo di curare la vita dei nostri passeggeri in un posto che non deve essere un non-luogo ma un posto piacevole prima di un viaggio o come luogo di arrivo".



Una vicinanza che il Presidente di AdR ha ribadito questa mattina nel suo intervento durante l'evento per il decennale di ItaliaCamp organizzato presso un'area dedicata del Terminal 3 dell'aeroporto romano. "Entrando nell'aeroporto sulla sinistra c'è l'uomo Vitruviano in onore di Leonardo da Vinci. Quest'uomo è stato posto al centro di un quadrato e di un cerchio: il quadrato è la terra, il cerchio è il cielo. Ecco perché questo posto, sospeso tra il cielo e la terra, è il posto giusto per dare ospitalità a un evento come quello di ItaliaCamp. ItaliaCamp come il nostro Aeroporto mette al centro di tutte le sue attività l'uomo. Si parla di progetti che hanno alla base l'umanità, la capacità di essere umani e stare insieme, e questo rende invincibile tale iniziativa. Un'iniziativa che – ha concluso Catricalà – aveva poche speranze di nascere 10 anni fa quando 20 ragazzi si riunivano il martedì alle 20 in un'aula della Luiss. Andarono a parlare a Gianni Letta, poi a me e ad altri della loro idea, un'idea che si è sviluppata, è nata ed è cresciuta così come è cresciuto questo aeroporto che per il terzo anno si conferma il più apprezzato in Europa".

L'assonanza tra i valori di ItaliaCamp e quello che AdR ha cercato di portare nell'Aeroporto Leonardo da Vinci negli ultimi anni è stata sottolineata anche dall'amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Ugo De Carolis. "ItaliaCamp riesce a mettere insieme istituzioni, aziende, persone, startup, giovani, per un approccio olistico all'innovazione che è un po' lo stesso che l'Aeroporto ha cercato di mettere in atto per realizzare un importante salto di qualità. Vedo i ragazzi di ItaliaCamp – ha aggiunto De Carolis – come dei ribelli che avevano un'idea e hanno fatto di tutto per portarla avanti. L'essenza dell'innovazione è, infatti, un segnale di ribellione nei confronti dello status quo, il non accettare di sentirsi dire 'abbiamo sempre fatto così'. Il nostro sogno è far sì che l'esperienza all'interno dell'Aeroporto sia una parte integrante del viaggio. Dal punto di vista dell'innovazione stiamo sperimentando la biometria per i controlli di sicurezza, cerchiamo di essere all'avanguardia sulla sostenibilità, siamo l'aeroporto che consuma meno acqua potabile al mondo per passeggero. Il nuovo Molo A che sarà pronto tra sei mesi sarà un insieme di tecnologia, design, ma anche al massimo livello della sostenibilità", ha concluso l'ad di Aeroporti di Roma.