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Energia, Roma in pressing: Giorgetti insiste, Dombrovskis non chiude (ma nemmeno apre)

Per ora Bruxelles non si sbilancia: "Valuteremo"

Economia
Energia, Roma in pressing: Giorgetti insiste, Dombrovskis non chiude (ma nemmeno apre)
(Teleborsa) - All'Eurogruppo informale a Cipro il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti "ha sollevato la questione della flessibilità" di bilancio per rispondere ai rincari dell'energia "anche in un contesto della lettera ricevuta dalla commissione dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Attualmente stiamo guardando alle opzioni di policy, anche quelle di bilancio, per intervenire al meglio sulla crisi usando l'esistente flessibilità nel nostro quadro di regole". Lo ha ribadito il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo.

"Ma dobbiamo anche ricordare che quando disegniamo questa risposta, (dobbiamo attenerci ai) principi che ho già citato, ossia che le misure devono essere temporanee e mirate e che bisogna preservare la sostenibilità di bilancio", ha aggiunto. "L'Italia - ha notato Dombrovskis - è il paese che chiede in maniera più consistente flessibilità supplementare". Più in generale "sembra esserci un consenso tra i Paesi su una risposta mirata, che non faccia aumentare la richiesta di carburanti fossili e tenendo conto gli spazi di bilancio limitati", ha concluso.

Con il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis parlo "più che con Crosetto", ha detto, dal canto suo, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine della riunione dell'Eurogruppo a Nicosia. Alla domanda se vedesse un suo avvicinamento alle richieste italiane, ha risposto: "Diciamo che ha il passo dell'alpino lettone".

Per ottenere la flessibilità necessaria a finanziare le misure contro la crisi energetica "ci sono anche altre soluzioni" rispetto all'uso della clausola di salvaguardia per la difesa, ha detto ancora il Ministro. Chiaramente voi sapete che c'è il concetto di fattori rilevanti nell'ambito dell'impianto generale" ha spiegato "anche quello però deve essere ovviamente puntualmente, preventivamente declinato, altrimenti non può essere considerato". "C'è il PNRR, voi sapete che entro la fine di maggio c'è un'ulteriore revisione a cui stanno lavorando i competenti uffici" ha proseguito "c'è un mix chiaramente di situazioni che fanno riferimento a interventi di natura corrente in termini di investimento che devono affrontare questo tipo di crisi, l'ennesima crisi che deve fronteggiare l'Europa".
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