(Teleborsa) - Con 180 voti a favori, 26 contrari e 1 astenuto, semaforo verde dell'aula del Senato al ddl concorrenza che dà attuazione ad impegni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera cui sono stati riservati alcuni temi in particolare: tra questi taxi e Ncc, tlc e reti a banda ultralarga, controlli e semplificazioni per le imprese, Rcauto. Servirà quindi una terza lettura del Senato dove appunto l'esecutivo conta di chiudere la partita entro metà luglio.



L'ok arriva dopo settimane di braccio di ferro in commissione Industria, in particolare da parte di Lega e Fi sulle concessioni demaniali. Confronto serrato che si è allentato solo dopo che il premier Mario Draghi ha imposto un 'aut aut' alle forze politiche della sua maggioranza in nome di una delle riforme chiave del Piano di ripresa e resilienza. Secondo il cronoprogramma che si è dato l'esecutivo, la delega, trasmessa dal governo a Palazzo Madama nel dicembre scorso, deve chiudersi nella prima metà di luglio così da consentire l'approvazione dei decreti attuativi entro l'anno, rispettando la scadenza del PNRR.

I senatori hanno concentrato il loro esame su venti articoli e in commissione Industria è stata cancellata una norma del testo originario che riguardava le nuove procedure di nomina dei componenti delle Authority. Sui balneari invece sarà l'esecutivo ad occuparsi del 'nodo' sulle modalità di calcolo degli indennizzi per i concessionari uscenti, attraverso i decreti delegati.