(Teleborsa) - La strada indicata dal governo per lo sblocco dei crediti incagliati è l'utilizzo degli F24. Lo riferiscono le associazioni di categoria al termine dell'incontro a Palazzo Chigi sul decreto sui crediti legati al superbonus. Il ministro dell'Economia Giorgetti, riferiscono i partecipanti al tavolo, ha indicato la disponibilità ad intervenire attraverso le banche con il meccanismo della compensazione con gli F24.

"Siamo soddisfatti, abbiamo trovato un confronto franco e un'apertura e una grande consapevolezza da parte del Governo che vanno sbloccati i crediti pregressi". Lo ha detto la presidente dell'Ance, Federica Brancaccio, uscendo dal confronto con il Governo sul Superbonus. "Il Governo - ha aggiunto - ci ha dato aperture e rassicurazioni sui crediti pregressi anche attraverso l'utilizzo dell'F24. Un ragionamento invece per le misure stabili sul futuro, in base alla possibilità di copertura del bilancio".

Anche le associazioni di categoria del mondo dell'edilizia riconoscono l'apertura del Governo allo sblocco dei crediti pregressi nei bonus dell'edilizia, tramite l'utilizzo dell'F24.

Di incontro positivo parla il presidente di Confartigianato, Marco Granelli "per risolvere un problema che sta molto a cuore a noi artigiani, perché abbiamo tantissime aziende in grandi difficoltà". Granelli chiede che parta subito il tavolo tecnico annunciato dall'Esecutivo, perché "tante nostre aziende sono drammaticamente in una situazione di estrema difficoltà".
"Abbiamo chiesto al Governo di risolvere anzitutto la questione dei crediti incagliati, che sta creando enormi problemi ai proprietari di casa, e su questo aspetto le indicazioni del ministro Giorgetti sono state confortanti - sottolinea il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa - al termine dell’incontro a Palazzo Chigi -. "Abbiamo poi formulato alcune proposte per attenuare nella fase transitoria gli effetti del decreto di giovedì scorso - spostando al 30 aprile la data di inizio del divieto di utilizzo della cessione del credito e dello sconto in fattura - nonché per scongiurare l’eliminazione totale del sistema della cessione del credito, mantenendolo ad esempio per gli interventi antisismici e per quelli di eliminazione delle barriere architettoniche". Abbiamo, infine, "suggerito di introdurre la possibilità per il beneficiario di trasformare la detrazione fiscale in credito d’imposta nonché di utilizzare nelle annualità successive le detrazioni non godute nell’anno di riferimento".

Per il presidente di Confimi edilizia, Sergio Ventricelli, si è trattato di "un confronto schietto con il governo, andato bene". C'è stata un'apertura importante - ha aggiunto Ventricelli - "hanno parlato con l'Abi e quindi andiamo verso una soluzione auspicata per sbloccare i crediti per chi in questo periodo deve completare i lavori. Noi abbiamo chiesto di prorogare le date, portandole al 2024".

Governo: ferma determinazione per soluzione
Il Governo conferma la ferma determinazione a porre rimedio agli effetti negativi della cessione del credito correlata ai bonus edilizi. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi, al termine dell'incontro delle associazioni di categorie del settore edile sul Superbonus. "Al termine degli incontri svolti oggi a Palazzo Chigi - si legge - sentito il Presidente Giorgia Meloni, il Ministro Giancarlo Giorgetti conferma, unitamente al Sottosegretario Alfredo Mantovano, al ministro Gilberto Pichetto Fratin e agli altri esponenti di Governo presenti, la ferma determinazione a porre rimedio agli effetti negativi della cessione del credito correlata ai bonus edilizi. Partendo dal decreto legge approvato lo scorso 16 febbraio, il Governo ribadisce il suo impegno a trovare le soluzioni più adeguate per quelle imprese del settore edilizio che hanno agito correttamente nel rispetto delle norme. Tale situazione, che l'Esecutivo Meloni ha ereditato riguardante i cosiddetti crediti incagliati (cioè i crediti maturati e che il sistema bancario ha difficoltà ad assorbire) verrà esaminata al più presto in un tavolo tecnico al quale saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria oggi intervenuti". "Nel tavolo tecnico saranno individuate norme transitorie al fine di fornire soluzioni nel passaggio dal regime antecedente al decreto legge a quello attuale - prosegue - tenendo conto della situazione delle imprese di piccole dimensioni e di quelle che operano nelle zone di ricostruzione post-sisma. Il Governo ribadisce, come già illustrato al termine del Consiglio dei Ministri, la permanenza dei bonus per l'edilizia nella forma delle consuete detrazioni d'imposta dalla dichiarazione dei redditi".