(Teleborsa) - Enel, colosso energetico italiano, ha lanciato con successo sul mercato europeo nuovi prestiti obbligazionari subordinati ibridi, perpetui, non convertibili, denominati in euro e destinati a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro. L'emissione ha ricevuto richieste di sottoscrizione in esubero per più di 7 volte, totalizzando ordini per un importo pari a circa 14 miliardi di euro al picco della domanda.
L'emissione coglie la favorevole finestra offerta dalle attuali condizioni di mercato e consente di rifinanziare in via anticipata i due prestiti obbligazionari ibridi perpetui, con call date nel 2026, per un totale di circa 1,35 miliardi di euro, nonché di incrementare, di circa 650 milioni di euro, l'ammontare delle obbligazioni ibride del Gruppo Enel ad ulteriore rafforzamento della struttura del capitale.
La nuova emissione è strutturata nelle seguenti due serie: prestito obbligazionario da 1.250 milioni di euro non convertibile subordinato ibrido perpetuo, senza scadenza fissa, esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della società; prestito obbligazionario da 750 milioni di euro non convertibile subordinato ibrido perpetuo, senza scadenza fissa, esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della società.
I titoli saranno quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin). Si prevede, inoltre, che agli stessi venga assegnato da parte delle agenzie un rating di Baa3/BB+/BBB- (Moody's/S&P/Fitch) e un equity content pari al 50%.
L'emissione è stata supportata da un consorzio di banche nell'ambito del quale hanno agito, in qualità di joint bookrunner, BBVA, BNP PARIBAS, Citi, Crédit Agricole CIB, Deutsche Bank, Goldman Sachs, HSBC, Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Morgan Stanley, MUFG, Société Générale e UniCredit.