(Teleborsa) - Si chiude all'insegna della cautela l'ultima seduta della settimana per i principali mercati europei. Poco mosso l'S&P-500, che segna a Wall Street un +0,12%.

A Milano, gli spunti sono ancora sul settore bancario, dopo che Delfin, holding della famiglia Del Vecchio, ha reso noto di non aver mai discusso alcuna ipotesi di dismissione della propria partecipazione finanziaria in MPS e ha rinnovato "il pieno sostegno ai vertici di MPS e al percorso di rafforzamento". Intanto, secondo il Financial Times, ci sarebbe stato uno scontro tra l'investitore Francesco Gaetano Caltagirone e l'AD di MPS, Luigi Lovaglio, "sui piani per Mediobanca" e la frattura rischia di "spodestare" Lovaglio. Per il FT, "Caltagirone e Lovaglio sono in disaccordo sui piani per una fusione completa tra le due banche a causa delle implicazioni per la partecipazione di Mediobanca nella compagnia assicurativa Generali". Francesco Gaetano Caltagirone ha replicato di non avere contatti con Lovaglio "da diverse settimane" e affermato che accostare il confronto consiliare al ruolo di un azionista rilevante o alla quota detenuta da Mediobanca in Generali è "un'interpretazione strumentale".

L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,07%. Prevale la cautela sull'oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,43%. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell'1,21%.

Sul fronte macroeconomico, l'inflazione in Germania è rallentata a dicembre all'1,8%, ha reso noto l'ufficio federale di statistica confermando i dati preliminari, rispetto al 2,3% su base annua a novembre. In Italia, a dicembre l'inflazione è stata confermata in leggera accelerazione a livello tendenziale all'1,2%, con un tasso nella media 2025 all'1,5% dall'1,0% del 2024.

Balza in alto lo spread, posizionandosi a +71 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,42%.

Tra i mercati del Vecchio Continente fiacca Francoforte, che mostra un piccolo decremento dello 0,22%, nulla di fatto per Londra, che passa di mano sulla parità, e discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,65%. Piazza Affari archivia la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,11% sul FTSE MIB, mentre, al contrario, lieve aumento per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 48.695 punti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Campari (+3,80%), Fincantieri (+3,23%), Prysmian (+2,35%) e Leonardo (+1,72%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Brunello Cucinelli, che ha terminato le contrattazioni a -5,38%.

Vendite a piene mani su Banca MPS, che soffre un decremento del 4,18%.

In rosso Mediobanca, che evidenzia un deciso ribasso del 3,49%.

Spicca la prestazione negativa di Stellantis, che scende del 3,02%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Maire (+5,92%), WIIT (+4,71%), Juventus (+3,73%) e Technoprobe (+2,64%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Ferragamo, che ha terminato le contrattazioni a -4,78%.

SOL scende del 2,36%.

Calo deciso per Mondadori, che segna un -2,08%.

Sotto pressione Caltagirone SpA, con un forte ribasso del 2,07%.