(Teleborsa) - L'UE cerca una strada comune per dare una risposta unitaria agli Stati Uniti, anche se, come da tradizione, le divisioni persistono, soprattutto su temi quali il Board of Peace per Gaza, che non tutti gli Stati europei sono disposti a firmare. Dalla politica alla difesa, dall'integrità della UE alle relazioni commerciali: l'Europa cerca di definire una linea concordata per fronteggiare lo straripare di Donald Trump in vista delle elezioni Midterm quest'anno. E sarà un anno lunghissimo visto l'esordio.

Il vertice europeo informale del leader, ieri sera, ha fatto il punto della situazione, una sorta di cena di lavoro in cui sono stati ripercorsi gli eventi degli ultimi giorni a Davos, nel tentativo di dare una risposta a Trump, che ha accusato il Vecchio Continente di essere debole, ma senza produrre strappi con l'alleato Nato.

Restano più marcate le divisioni per quanto concerne il Consiglio per Gaza, che il Presidente americano ha aperto a tutti, incluso Putin, sul modello del CdA di una multinazionale. Un modello che non piace a molti e che ha alimentato a Bruxelles "seri dubbi" di costituzionalità. E se Ungheria e Bulgaria si sono dette subito disponibili a firmare, la Spagna si è opposta nettamente, mentre altri Paesi, fra cui l'Italia, hanno preso tempo per decidere.

Altro tema caldo per Trump e per l'UE è la Groenlandia, la cui sovranità per Bruxelles non deve essere messa in discussione, mentre sulla sicurezza dell'Artico c'è disponibilità a lavorare con Washington.

Quanto ai temi più strettamente economici, è chiaro che l'UE deve trovare una propria autonomia strategica ed affrancarsi dagli USA anche in ambito commerciale. Ecco perché i leader si sono detti tutti favorevoli all'accordo con il Mercosur, ancor prima che la Corte di Giustizia europea si esprima, mentre si guarda anche ad Oriente, in particolare all'India, in vista della sigla di un importante accordo commerciale la prossima settimana.

Per il Cancelliere tedesco Friederich Merz, dal vertice "è emerso che unità e determinazione da parte europea possono effettivamente produrre risultati" ed ha citato, a questo proposito, il passo laterale di Trump sulla Groenlandia e la rinuncia ad imporre nuovi dazi dal 1° febbraio. Merz ha poi aggiunto che l'UE deve ceNtrare rapidamente due obiettivi, cioè "deve essere in grado di difendersi autonomamente" e "avere un'economia competitiva".

Ache il leader francese Emmanuel Macron ha convenuto che "quando l'Europa reagisce in modo unito, utilizzando gli strumenti di cui dispone, e quando afferma di essere minacciata, è in grado di farsi rispettare, ed è una cosa molto positiva".