(Teleborsa) - Volvo registra segnali di miglioramento nella richiesta di camion, in diversi mercati, dopo mesi segnati da condizioni deboli nel settore dei trasporti e da incertezze normative. Pertanto, il gruppo svedese rivede al rialzo le previsioni per il mercato europeo dei veicoli pesanti, stimando per quest'anno 305.000 unità, rispetto alle 295.000 indicate in precedenza.

L'azienda, inoltre, intravede un rafforzamento delle vendite retail in Nord America, nel 2026, pur avvertendo che nel breve termine le consegne in quella regione e in Sud America resteranno deboli. Il comparto dei truck sta, infatti, uscendo lentamente da una fase prolungata di rallentamento, particolarmente marcata negli Stati Uniti, dove Volvo, Daimler Truck e Traton hanno registrato cali nelle vendite a causa della cautela dei clienti, dei timori legati ai dazi e della volatilità dei noli.

Verso la fine dell’anno sono però emersi segnali di stabilizzazione, con un recupero degli ordini a dicembre dopo mesi di attività debole. Nel quarto trimestre, Volvo ha superato le attese degli analisti, riportando un utile operativo rettificato di 12,8 miliardi di corone svedesi.

"Negli ultimi mesi abbiamo osservato una stabilizzazione in diversi mercati e, in alcuni casi, persino un lieve miglioramento", ha dichiarato l’amministratore delegato Martin Lundstedt, avvertendo che "restano tuttavia delle incertezze, soprattutto sul fronte geopolitico, che potrebbero influenzare la domanda nei prossimi mesi".