(Teleborsa) - La Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, è intervenuta oggi presso la sessione plenaria del Parlamento Europeo. Il suo discorso ha toccato i temi caldi della politica monetaria, la resilienza dell'area euro e l'attesa introduzione dell'euro digitale, ribadendo con forza il ruolo dell'istituzione di Francoforte come ancora di stabilità.

Lagarde ha aperto il suo intervento ringraziando gli eurodeputati per il sostegno espresso nella risoluzione sul Rapporto Annuale della BCE. "La vostra risoluzione sottolinea che l'indipendenza della BCE è essenziale per adempiere al nostro mandato di stabilità dei prezzi", ha dichiarato la Presidente, aggiungendo che "in un momento in cui l'indipendenza delle banche centrali viene messa in discussione in varie parti del mondo, il vostro chiaro sostegno invia un segnale importante". Ha tuttavia precisato che tale autonomia non coincide con l'isolamento: "L'indipendenza non significa isolamento. La BCE non è al di fuori dello scrutinio democratico", poiché essa "va di pari passo con la nostra responsabilità verso questo Parlamento".

Analizzando il quadro macroeconomico, Lagarde ha evidenziato come l'area euro stia uscendo dal periodo più critico degli ultimi decenni. "L'inflazione annuale si è attestata all'1,7% a gennaio e prevediamo che si stabilizzi in modo sostenibile al nostro obiettivo del 2% nel medio termine", ha spiegato. Le proiezioni indicano infatti una media dell'1,9% per il 2026 e dell'1,8% per il 2027. Sulla base di questi dati, il Consiglio Direttivo ha scelto di mantenere invariati i tassi d'interesse. "In questo ambiente incerto, il nostro approccio alla politica monetaria dipendente dai dati e basato su decisioni incontro dopo incontro ci serve bene", ha ribadito la Presidente.

Ampio spazio è stato dedicato all'innovazione finanziaria e alla difesa del contante. "Vogliamo garantire che le persone possano continuare a usare la moneta della banca centrale in tutte le situazioni della vita quotidiana", ha affermato Lagarde, sostenendo la necessità di affiancare al contante fisico il suo equivalente digitale. "L'euro digitale fornirà ai consumatori una soluzione accettata per qualsiasi pagamento digitale in tutta l'area euro. Garantirà il massimo livello di privacy: per progettazione, noi della banca centrale non avremo accesso ai dati personali".

Lagarde ha poi sottolineato l'importanza strategica di questa infrastruttura: "Sarà costruito su un'infrastruttura interamente europea, evitando un'eccessiva dipendenza da fornitori stranieri per i sistemi di pagamento critici per il funzionamento della nostra economia". In questa direzione si muovono anche i progetti "Pontes", per regolare le transazioni all'ingrosso su tecnologia DLT entro il terzo trimestre dell'anno, e "Appia", volto a creare un mercato europeo integrato per gli asset digitali.

In conclusione, la Presidente ha invocato riforme strutturali per sbloccare il potenziale del continente, citando esplicitamente il completamento dell'Unione dei risparmi e degli investimenti e il rafforzamento del mercato unico, anche attraverso la proposta di un "28esimo regime" per rimuovere le barriere burocratiche.