(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, riunitosi sotto la presidenza di Nicola Maione, ha deliberato di procedere alla piena integrazione con Mediobanca attraverso la fusione per incorporazione ed il conseguente delisting della medesima. Lo si apprende da una nota stampa diffusa dalla banca senese a mercati chiusi.

Contestualmente le attività di corporate & investment banking e private banking a servizio della clientela di fascia alta saranno trasferite in una società non quotata posseduta al 100% da BMPS che manterrà la denominazione di “Mediobanca S.p.A.”, "un brand di altissimo valore con un patrimonio unico di competenze e sinonimo di eccellenza nei servizi di consulenza alle imprese e ai privati", ha aggiunto Rocca Salimbeni, che ha precisato anche che "in tale perimetro sarà ricompresa anche la partecipazione in Assicurazioni Generali S.p.A.".

La nuova struttura del Gruppo, si legge ancora nel comunicato, "è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici e reddituali e alla piena realizzazione delle sinergie industriali per la massimizzazione della creazione di valore. Tale configurazione è volta a valorizzare l’expertise distintiva di Mediobanca e delle risorse professionali, in un modello operativo specializzato".

La decisione è stata presa oggi dal cda presieduto da Nicola Maione in vista dell'investor day del prossimo 27 febbraio con la presentazione del nuovo piano industriale di gruppo.

In occasione della call con gli analisti per la presentazione dei risultati 2025 l'AD Lovaglio aveva affermato che le sinergie stimate da ricavi e costi, pari a 700 milioni, sono confermate a valle dell'Ops e alla luce del lavoro svolto nei 'cantieri' dell'integrazione e potrebbero risultare anche più alte.

BMPS ha informato Mediobanca, che ha preso atto delle decisioni assunte nel rispetto della disciplina sulle operazioni con parti correlate e degli obblighi di legge.