(Teleborsa) - I risultati 2025 di TIM hanno pienamente centrato la guidance per il quarto anno consecutivo e per il 2026 si confermano i target di crescita annunciati lo scorso anno, in attesa del Capital Market Day che il management ha in programma di organizzare nella seconda parte dell'anno, dopo l'estate.
Lo ha annunciato l'Ad di TIM Pietro Labriola in occasione della conference call sui risultati del 2025, spiegando che nella seconda parte dell'anno il Gruppo avrà "piena visibilità sui principali sviluppi chiave", incluso il raggruppamento azionario, l'accordo con Fastweb+Vodafone e la partnership con Poste. Labriola ha comunque precisato che non si prevede nel 2026 un contributo sostanziale dalle sinergie con Poste e dal RAN sharing con Fastweb+Vodafone.
"Nel 2025 abbiamo raggiunto i nostri obiettivi per il quarto anno consecutivo, rafforzando la nostra reputazione in termini di risultati e credibilità sul mercato", ha sottolineato l'Ad di Tim.
Labriola ha spiegato che l'esecuzione del piano proseguirà con coerenza e disciplina, grazie anche ad una governance che ha dato maggiore stabilità, ed ha anticipato "guardando oltre il 2026, il meglio deve ancora venire".
Nell'illustrare i numeri del 2025, il manager ha fornito qualche dettaglio sull'andamento delle diverse divisioni Gruppo, spiegando che TIM Consumer si conferma "resiliente" in un contesto ancora competitivo con un ARPU del 5,1% per il fisso e dello 0,4% per il mobile. TIM Enterprice ha messo a segno una solida crescita, sostenuta dal Cloud, che contribuisce per circa il 42% ai ricavi della divisione. TIM Brasil conferma la sua "eccellenza operativa" ed una crescita redditizia, con un approccio incentrato sul valore. Quanto a TIMVISION, il manager ha ricordato che dopo l'accordo per HBO Max si conferma la piattaforma più completa in termini di contenuti sil mercato italiano.
Parlando della nuova struttura patrimoniale, Labriola ha spiegato "semplificherà il nostro capitale e aumenterà la flessibilità strategica e finanziaria in futuro".
Rispondendo ad una domanda degli analisti sui dividendi, Labriola ha affermato che si punta a pagare complessivamente una cifra di 500 milioni di euro nel 2027, corrispondente al 70% dell'Equity Free Cash Flow After lease ed al netto del canone di concessione e dei dividendi alle minoranze di Tim Brasil. Ci sarà poi un buyback pari al 50% dei proventi incassati dalla cessione di Sparkle, dopo il completamento dell'operazione, ed un pagamento cash di massimi 700 milioni agli azionisti di risparmio a seguito della conversione delle azioni entro la fine di maggio.
A proposito della vendita di Sparkle, l'Adf ha detto che si prevede di completare l'operazione nel secondo trimestre, compatibilmente con le tempistiche autorizzative "Non siamo preoccupati, è solo una questione di tempo", ha aggiunto.
TIM, Labriola: "Confermiamo guidance 2026. Capital Market Day dopo estate"
25 febbraio 2026 - 12.29