(Teleborsa) - La retribuzione massima dell'amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, nel 2026 sarà la stessa del 2025, ovvero 16,4 milioni di euro. É quanto emerge dalla relazione sulla politica di gruppo in materia di remunerazione e compensi corrisposti, pubblicata in vista dell'assemblea degli azionisti del prossimo 31 marzo.
Il pacchetto retributivo dell'AD per il 2025 ha previsto uno stipendio di 4,15 milioni di euro, 1,7 milioni di euro di altri elementi fissi e una remunerazione variabile target di 8,3 milioni di euro al raggiungimento dei target di performance, con spazio per premiare l'overperformance fino ad un massimo di remunerazione variabile pari a 11,8 milioni di euro.
Alla luce degli eccellenti risultati ottenuti su tutte le metriche, il CdA ha definito il bonus 2025 dell'AD nell'importo massimo previsto dalla curva di pagamento dell'incentivo 2025, ossia 11,8 milioni di euro, da corrispondersi attraverso un piano di differimento di 7 anni e soggetto a condizioni aggiuntive di performance di lungo-termine, clausole di malus e clawback in linea con le previsioni regolamentari.
L'importo totale del bonus pool di Gruppo 2025, approvato dal CdA raggiunge un massimo di 630 milioni di euro ovvero +5% rispetto al bonus pool corrisposto nel 2024, coerentemente con il trend positivo della performance a livello di Gruppo e di divisione. Il bonus medio pro-capite per i Material Risk Takers di Gruppo arriva fino a circa 180 mila euro, in aumento del 15% anno su anno rispetto alla media pro-capite.
Nella relazione emerge anche che sono stati spesi circa 50 milioni di euro nel 2025 per la revisione degli stipendi di tutta la popolazione, oltre ai rinnovi ricorrenti dei contratti collettivi, arrivando ad un circa +4% su base annua. Per il 2026 è attesa un'ulteriore crescita media delle retribuzioni fisse di circa il 3% nel Gruppo e di circa il 2% nel perimetro Italia. Il divario retributivo di genere su ruoli comparabili rimane attorno all'1%.
Inoltre, sono stati impiegati oltre 300 milioni di euro di aumento della remunerazione variabile dal 2020, di cui il 75% destinato alla popolazione non-executive. Dal 2021 la media dei bonus pro-capite è aumentata del +48% sui ruoli non-executive (ovvero non-Material Risk Takers).