(Teleborsa) - L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, presieduto da Matteo De Lise, ha pubblicato il proprio primo Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo gli standard volontari VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs), segnando un passo significativo verso una rendicontazione trasparente, strutturata e coerente con i più recenti orientamenti europei.

Il documento rappresenta un impegno concreto dell’Ordine nella promozione della cultura della sostenibilità, della responsabilità istituzionale e della qualità dell’informazione ESG. Il ‘Bilancio’ è stato realizzato con l’ausilio dei consiglieri delegati Raffaele Ianuario e Antonella La Porta, il coordinamento delle Commissioni presiedute da Emmanuela Saggese e Federica Cordova.

Si tratta di un risultato importante non solo per la categoria, ma per l’intero territorio, in quanto testimonia la volontà dell’Ordine di assumere un ruolo attivo e anticipatorio sui temi della rendicontazione sostenibile.

Contestualmente alla pubblicazione del Bilancio, l’Ordine annuncia l’avvio di un progetto di ricerca innovativo volto ad analizzare la coerenza tra narrativa ESG e dati quantitativi nei bilanci di sostenibilità. Il progetto, ideato da Emmanuela Saggese, nasce dall’esperienza maturata nell’analisi sistematica dei bilanci e mira a formalizzare e misurare quello che è stato definito Effetto Claim–Evidence, ossia la distanza tra dichiarazioni di sostenibilità e evidenze oggettive riportate nei documenti ufficiali. L’obiettivo è sviluppare un indicatore quantitativo e replicabile, capace di contribuire al miglioramento della qualità e della trasparenza della rendicontazione ESG.

Il Presidente De Lise ha espresso pieno sostegno all’iniziativa, sottolineando l’importanza strategica: “Riteniamo fondamentale promuovere studi e strumenti che rafforzino la credibilità e l’autorevolezza della rendicontazione ESG. Annunciare oggi questo progetto significa tutelarne l’originalità e garantire che l’Ordine sia protagonista nell’elaborazione di modelli innovativi a supporto della professione e del sistema economico”.

Il programma sarà sviluppato con il coinvolgimento di un gruppo di lavoro dedicato e con prospettiva di collaborazione accademica, con l’ambizione di produrre un contributo scientifico di rilievo nazionale e internazionale.