(Teleborsa) - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente.

Alla riunione, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, partecipano il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell'intelligence.

Intanto, proseguono gli attacchi congiunti di Israele e degli Stati Uniti sull'Iran e sul Libano nella quinta giornata di guerra. Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell'Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira "il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa.

Intanto, la Turchia ha annunciato che un missile lanciato dall'Iran è stato intercettato nello spazio aereo turco. "Abbiamo il diritto di rispondere".

L'Europa osserva non senza timori gli sviluppi di un conflitto che potrebbe assumere contorni sempre più preoccupanti, con il Regno Unito che sta già proteggendo i cieli di Giordania ed Iraq ed ha deciso di inviare a Cipro la nave militare Dragon ed elicotteri anti-drone, mentre la Francia sta inviando rinforzi aerei e navali e la portaerei Charles de Gaulle. Per tutta risposta l'Iran ha ammonito l'Europa, avvertendo che qualunque "azione difensiva" sarà considerata "un atto di guerra".

L'Italia ripete che "non è in guerra con nessuno" e che "l'Europa non c'entra niente, non deve essere assolutamente coinvolta in questa vicenda". Insomma, per ora, sta nel mezzo sapendo che dovrà presto uscire allo scoperto, dal momento che alla fine Roma dovrà prendere una posizione, anche rispetto all'uso delle basi militari da parte degli Stati Uniti. Al momento, come anticipato ieri dal Ministro Crosetto, si valuta un decreto, che potrebbe vedere la luce già al CdM di venerdì, per fornire aiuti militari ai Paesi del Golfo che stanno chiedendo aiuto: dalle batterie anti-drone ai radar e forse il sistema di contraerea Samp-T.