(Teleborsa) - Nessuna variazione significativa per il listino USA, con il
Dow Jones che si attesta sui valori della vigilia a 48.543 punti, mentre, al contrario, piccolo scatto in avanti per l'
S&P-500, che arriva a 6.839 punti.
Sale il
Nasdaq 100 (+0,73%); come pure, in moderato rialzo l'
S&P 100 (+0,3%).
Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori
beni di consumo secondari (+1,10%) e
informatica (+0,84%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si manifestano nel comparto
energia, che riporta una flessione di -0,73%.
Wall Street prova il recupero dopo le perdite di martedì. A sostenere il sentiment degli investitori è stato un mix di dati positivi dal
mercato del lavoro e indiscrezioni su una possibile distensione nel
conflitto in
Medio Oriente.
Sul
fronte geopolitico, il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran è giunto al suo quinto giorno. Nonostante l'intensità degli scontri, che hanno visto le forze NATO intercettare un missile balistico iraniano diretto verso la
Turchia, il New York Times ha riportato che emissari di Teheran avrebbero segnalato alla CIA l'apertura di
trattative per porre fine alla guerra.
Queste notizie hanno parzialmente frenato la corsa dei
prezzi del petrolio, con il
Brent che si è stabilizzato intorno agli 81,66 dollari al barile dopo un rally settimanale del 12%. Resta tuttavia alta l'incertezza, alimentata dalle dichiarazioni contrastanti dell'amministrazione Trump sull'effettiva durata delle
operazioni militari.
A bilanciare i timori inflattivi legati all'energia è stato il
rapporto ADP, che ha mostrato una crescita dei posti di lavoro nel settore privato di 63.000 unità a febbraio, il dato più alto dal luglio 2025. Sebbene la crescita sia stata trainata quasi esclusivamente dai settori istruzione e sanità, il superamento delle attese ha sollevato il morale di Wall Street. Gli investitori attendono ora i dati ufficiali sui
non-farm payrolls di venerdì per avere indicazioni definitive sulle prossime mosse della
Federal Reserve, dato che i mercati attualmente non prevedono tagli ai tassi almeno fino a luglio.
Al
top tra i
giganti di Wall Street,
IBM (+2,47%),
Verizon Communication (+1,78%),
Salesforce (+1,61%) e
Microsoft (+1,35%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Caterpillar, che continua la seduta con -4,01%.
Sostanzialmente invariato
Nike, che riporta un moderato -2,66%.
Resta vicino alla parità
Boeing (-2,45%).
Piatta
Procter & Gamble, che tiene la parità.
Sul podio dei titoli del Nasdaq,
Workday (+7,16%),
Atlassian (+6,21%),
Thomson Reuters (+6,00%) e
Zscaler (+4,10%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Micron Technology, che prosegue le contrattazioni a -7,99%.
Sensibili perdite per
Western Digital, in calo del 7,21%.
In apnea
KLA-Tencor, che arretra del 6,10%.
Tonfo di
Monolithic Power Systems, che mostra una caduta del 5,97%.