(Teleborsa) - Le leve strategiche su cui si basa il nuovo piano strategico del Gruppo Snam che stanzia 14 miliardi di euro entro il 2030 sono state identificate in crescita industriale, gestione attiva del portafoglio di partecipazioni e programma di asset rotation. Le prime due leve sono parte integrante degli obiettivi del Piano Strategico, la terza come elemento addizionale per generare ulteriore valore per tutti gli stakeholder.

Crescita Industriale

Il Piano prevede 13,7 miliardi di euro, inclusi gli 0,6 miliardi derivanti dal consolidamento di OLT, al netto dei contributi (14,4 miliardi al lordo dei contributi), +10% rispetto al piano precedente, suddivisi come segue: 9,2 miliardi (vs 8,1 miliardi del piano precedente) per progetti legati al business del trasporto; 2,1 miliardi (vs 2,0 miliardi del piano precedente) per il potenziamento dei siti di stoccaggio; 1 miliardo (vs 0,8 miliardi nel piano precedente) per l'espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia e il consolidamento di OLT; 800 milioni (vs 500 milioni del piano precedente) per il progetto Ravenna CCS; 240 milioni per l'efficienza energetica e 140 milioni per lo sviluppo del biometano; 200 milioni per avviare lo sviluppo della dorsale dell’idrogeno.

Gestione attiva del Portafoglio


Il contributo delle partecipate è previsto in aumento da circa 369 milioni a circa 420 milioni al 2030, grazie a tre leve: industriale, operativa e finanziaria.

Programma di Asset Rotation, la leva addizionale

Circa 3 miliardi di opportunità individuate (1,6 miliardi di disinvestimenti di asset non core e circa 1,2 miliardi di acquisizioni selettive) per generare ulteriore valore addizionale rispetto agli obiettivi del business plan. Il programma è concepito per essere value-accretive entro il 2030, con +1,8 miliardi in termini di RAB tariffaria e un incremento del 6% dell’EBITDA (con un miglioramento del CAGR dell’1%), riducendo l’indebitamento finanziario netto di circa 400 milioni entro il 2030.

I fattori abilitanti per la concretizzazione delle predette leve strategiche sono state identificate in Digital & Energy Tech Innovation; Persone & Organizzazione; Sostenibilità & Stakeholder.

Digital & Energy Tech Innovation - circa 1 miliardo di investimenti entro il 2030 (inclusi nei 13,7 miliardi di investimenti totali) per potenziare le iniziative e tecnologie digitali, le applicazioni industriali dell'intelligenza artificiale e accelerare lo sviluppo dell’Innovazione Energetica e Tecnologica, combinando R&S interna con innovazione esterna e investimenti strategici di venture capital.

Persone & Organizzazione - Snam ha rinnovato il proprio modello organizzativo per costruire una forza lavoro resiliente e pronta a sostenere le ambizioni industriali di lungo periodo, con forte enfasi sull'inclusione, il benessere e welfare, la cultura della leadership e la semplificazione organizzativa;

Sostenibilità & Stakeholder: una roadmap chiara e obiettivi di sostenibilità misurabili, tra cui un impatto positivo sulla natura entro il 2027, la neutralità carbonica entro il 2040 e il Net Zero entro il 2050. Particolare attenzione anche alla crescita di consapevolezza di tutti gli stakeholder sul ruolo strategico di Snam e delle sue infrastrutture per la sicurezza del sistema energetico, promuovendo al contempo l'educazione e la diffusione del concetto di integrazione energetica.