(Teleborsa) - E' in corso al Quirinale la riunione del Consiglio supremo di difesa, convocata dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Oltre al presidente della Repubblica è presente la premier Giorgia Meloni. Lo si apprende dal Quirinale.

All'ordine del giorno, ovviamente, la guerra in Iran e in Medio Oriente e l'analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.

Alla riunione partecipano anche diversi ministri - Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa), Matteo Piantedosi (Interno), Giancarlo Giorgetti (Economia), Adolfo Urso (Imprese) - il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano, il segretario del Consiglio supremo di difesa Francesco Garofani e il segretario generale della presidenza della Repubblica Ugo Zampetti.

Intanto, dopo lo scontro in Parlamento, e dopo un nuovo scambio di accuse, nel pomeriggio di ieri Meloni ha sentito i segretari dei partiti di centrosinistra, promettendo di aggiornarli "per le vie brevi" sulle evoluzioni della crisi in Medio Oriente.

Sarebbe opportuno - la sintesi della premier - remare insieme per rendere più forte la voce dell'Italia in questo momento, delicato come pochi altri nella storia recente,
che pone davanti a difficoltà enormi ed evoluzioni continue. Che preoccupano ancor più dopo l'attacco alla base italiana ad Erbil.

A peggiorare il quadro già preoccupante, la morte di un militare francese che ha perso la vita durante un attacco sempre nella regione di Erbil. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron su X, specificando che la vittima è il maresciallo Arnaud Frion del 7/o battaglione cacciatore alpini di Varces.

"Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni - ha scritto - porgo le mie più sentite condoglianze
e la solidarietà della nazione".
"Diversi nostri militari sono rimasti feriti - ha aggiunto -. La Francia è al fianco loro e dei propri parenti. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l'Isis dal 2015 è inaccettabile".