(Teleborsa) - La Reserve Bank of Australia ha deciso un nuovo rialzo dei tassi di interesse, portando il tasso di riferimento dal 3,85% al 4,10%, in quello che rappresenta il secondo aumento consecutivo e il livello più alto dallo scorso aprile. La decisione, attesa dai mercati, è arrivata con una maggioranza risicata: cinque membri del board hanno votato a favore dell’aumento di 25 punti base, mentre quattro avrebbero preferito mantenere i tassi invariati.
Il vice governatore Andrew Hauser ha definito l’attuale livello dei prezzi "tossico", sottolineando che l’inflazione resta stabilmente sopra il limite massimo del 3% fissato dalla banca centrale. Hauser ha lasciato intendere che ulteriori strette potrebbero essere necessarie nei prossimi mesi per riportare l’inflazione sotto controllo.
A pesare sulla riunione è stato anche il contesto geopolitico: la guerra in Medio Oriente e le sue ripercussioni sui mercati globali dell’energia hanno alimentato un forte aumento dei prezzi dei carburanti in Australia, aggravato da episodi di acquisti di panico nelle ultime settimane. Il rischio che nuove tensioni possano tradursi in ulteriori pressioni inflazionistiche ha contribuito a rafforzare la linea più restrittiva all’interno del board.
Australia, la banca centrale alza i tassi al 4,1%: nuovo massimo da aprile
17 marzo 2026 - 08.57