(Teleborsa) - F2i, principale gestore indipendente di fondi infrastrutturali in Italia, ha completato con successo la valorizzazione di tutte le società detenute nel portafoglio del suo Secondo Fondo equity, avviandone la liquidazione. Il Secondo Fondo equity, che ha completato la raccolta presso investitori istituzionali ed esteri nel 2015, con una dotazione di 1,2 miliardi di euro, ha investito nel corso della sua storia in numerose società operanti in Italia e all'estero nel settore infrastrutturale.

Durante la gestione di F2i, esse hanno potuto crescere e svilupparsi per linee interne e mediante processi di M&A: E2i Energie Speciali, attiva nel settore eolico, la cui partecipazione di controllo è stata ceduta a Edison; Irideos, società creata da F2i mediante aggregazione di diversi operatori operanti nel settore della fibra ottica e dei data center, successivamente ceduta ad Asterion e oggi integrata in Retelit; TRM, società che ha sviluppato il termovalorizzatore di Torino, ceduta al gruppo Iren; SIA, attiva nel settore delle reti digitali, oggi parte integrante di Nexi; 2i Rete Gas, attiva nella gestione di reti di distribuzione gas, oggi parte integrante di Italgas; Sorgenia, operatore integrato nel settore della transizione energetica, oggi ancora controllata da altri Fondi F2i; SEA, gestore degli aeroporti di Malpensa e Linate, partecipazione ceduta a 2i Aeroporti; KOS, attiva nella gestione di case di cura e centri di riabilitazione, ceduta al Gruppo CIR.

Attraverso la cessione dei propri investimenti in tali società, il Fondo ha generato un valore pari a 2,6 miliardi di euro, corrispondente a circa due volte il capitale investito e ad un rendimento medio annuo cumulato (IRR) del 14,5% circa, un risultato che assume ancor più rilievo se letto nel contesto delle molteplici dinamiche congiunturali avverse che hanno attraversato la vita del Fondo.

"Siamo molto soddisfatti del risultato conseguito dal nostro Secondo Fondo equity, sia in termini di creazione di valore industriale, sia di ritorni economici per i nostri investitori - ha dichiarato l'AD Renato Ravanelli - È stata premiata la strategia di investimento paziente a supporto dello sviluppo industriale e dimensionale delle nostre partecipate, nonché la capacità di cogliere il momento più opportuno per rilasciarle al mercato, prestando attenzione anche alla qualità dell'acquirente".

F2i ha recentemente ottenuto dalle Autorità competenti l'autorizzazione alla commercializzazione del suo Settimo Fondo equity e ne ha avviato la raccolta. Il nuovo Fondo, con un target dimensionale pari a 1,5 miliardi di euro, è strutturato in due comparti, uno italiano e uno europeo. Il Fondo investirà nei settori della transizione energetica, dei trasporti e della logistica, delle infrastrutture digitali e delle reti di distribuzione. Inoltre, ha di recente comunicato anche il primo closing del suo Secondo Fondo di credito, pari a 460 milioni di euro. L'obiettivo di raccolta è di 750 milioni di euro.