(Teleborsa) - Lo shock prodotto dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello stretto di Hormuz ha già superato le crisi petrolifere di portata storica, come quella del 1973 ed altre, inclusa la guerra in Ucraina. Lo ha spiegato il Direttore Esecutivo dell'AIE, Fatih Birol, in un aggiornamento sulla situazione attuale nei mercati energetici e sullo stato di avanzamento del rilascio delle scorte di emergenza annunciato la scorsa settimana.
"La guerra in Medio Oriente sta creando la più grande interruzione dell'offerta della storia del mercato petrolifero globale. - ha spiegato Birol - Il volume di petrolio attualmente fuori produzione è già superiore a quanto perduto durante lo shock petrolifero del 1973 ed a qualsiasi altra grande interruzione a cui abbiamo assistito da allora". "Le perturbazioni in Medio Oriente stanno creando notevoli difficoltà anche nei mercati del gas naturale", ha aggiunto.
"Le perturbazioni del mercato a cui stiamo assistendo hanno importanti implicazioni per la sicurezza energetica, per l'accessibilità economica dell'energia e per l'economia globale", ha il Direttore dell'AIE
L'Agenzia - ha ricordato - si è mossa rapidamente la scorsa settimana, annunciando "il più grande rilascio di scorte di emergenza della storia". "Questa rapida azione dell'AIE ha avuto un effetto calmante sui mercati", ha riconosciuto il numero uno dell'AIE, avvertendo che il rilascio di scorte può agire da "cuscinetto" per ora, ma "non è una soluzione duratura". "La cosa più importante per un ritorno a flussi stabili di petrolio e gas è la ripresa del transito attraverso lo stretto di Hormuz".
Il numero uno dell'AIE ha ricordato che il blocco delle forniture dal Golfo sta già avendo un "impatto sulle economie e sui consumatori di tutto il mondo", ma "gli effetti più immediati" della carenza di energia si stanno facendo sentire in Asia. I blocco dlela produzione - ha aggiunto - colpisce anche i Paesi produttori d greggio, che "vengono privati ??di gran parte delle loro entrate".
Parlando del rilascio delle scorte di emergenza - pari a oltre 400 milioni di barili - Birol ha spiegato "ci stiamo coordinando strettamente" per far sì che le scorte "raggiungano il mercato in modo tempestivo". "Stiamo monitorando attentamente questo processo ed abbiamo ancora molte scorte disponibili nonostante questo enorme rilascio", ha sottolineato Birol spiegando che l'attuale rilascio ridurrà le scorte esistenti di circa il 20% e che queste resteranno comunque oltre 1,44 miliardi di barili.
"Con questa azione senza precedenti, spero vivamente che la situazione si risolva rapidamente per consentire ai mercati di riprendersi. Ma ovviamente, dobbiamo anche essere preparati nel caso in cui la situazione si protragga ancora per un po'", ha concluso Birol, spiegando che, "anche se lo stretto dovesse riaprire domani, l'Agenzia internazionale dell'energia stima che ci vorrà ancora del tempo prima che il commercio globale di energia si riprenda".